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Targa alla Morselli, Di Girolamo: “Io non ne sapevo nulla, mi pare una polemica un pò esagerata”

Politica

Targa alla Morselli, Di Girolamo: “Io non ne sapevo nulla, mi pare una polemica un pò esagerata”

Andrea Giuli
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di Andrea Giuli

TERNI – Due piccole, temerarie premesse. La prima: quanto si riporta qui e’ frutto di una casuale, breve, tranquilla conversazione avuta, ieri mattina (sabato), tra chi scrive e il sindaco Di Girolamo; ambedue seduti su un’aiuola d’erba, in occasione dell’inaugurazione della scultura di Dominioni, posizionata nel giardino del Caos. Un “dialoghetto rubato” e imprevisto, insomma, che forse farà incazzare (pardon, renderà iracondo) il primo cittadino, ma che, a questo punto della polemica sulla targa-riconoscimento consegnata dal questore Belfiore, dal sottosegretario Bocci e dallo stesso sindaco all’ex ad di Ast Lucia Morselli, non può essere sottaciuto.image
Seconda premessa: se la notizia dell’inaspettata attribuzione della targa alla “lady d’acciaio” (non era contemplata nel programma ufficiale della cerimonia, quello inviato ai media) ci sta tutta e se ne può capire la polemica scaturita – visto che ha comprensibilmente urtato la sensibilità di tanti lavoratori -, nello stesso tempo il polverone alzato da più parti e con varia intensità (hanno preso posizioni critiche la Cgil, la Fiom, il M5S, lo stesso Pd locale, la neonata Unione civica e Sinistra Italiana), appare un poco esagerato, sopra le righe. Ma tant’è. Certo, l’aver premiato con tutti gli onori e con motivazioni attinenti la dolorosissima, recente vertenza Ast, proprio colei che quella vertenza l’ha condotta e conclusa all’insegna del pugno di ferro e delle lacrime e sangue, deve essere apparso come un affronto indigeribile.
Ma ecco le confidenziali e stringate parole del sindaco, sollecitato sulla faccenda in questione: “Ma, veramente, io non ne sapevo assolutamente nulla della targa alla Morselli. Mi sono, per la verità, ritrovato un pò spiazzato quando le altre autorità mi hanno chiamato sul palco a consegnare il riconoscimento alla dottoressa Morselli. Ero lì invitato formalmente, non potevo sottrarmi. Certo, capisco che la cosa possa aver destato contrarietà, ma devo dire – e non per sottrarmi ad alcuna responsabilità – che non è stata affatto una mia iniziativa”.image
A questo punto, inzigato ulteriormente, Di Girolamo aggiunge: “Mi pare anche, però, che la polemica di queste ore sia un po’ eccessiva. Figuriamoci se il sottoscritto possa aver minimamente pensato di offendere i lavoratori. Del resto, proprio questa amministrazione ha doverosamente ritenuto di attribuire la Stella d’Oro di Miranda proprio agli operai dell’acciaieria. Temo che questa città, come molte città di provincia e popolari, ami un pò troppo dividersi animosamente su questioni non prioritarie, sulla diatriba ad ogni costo. Per fortuna, però, che questa città sa soprattutto ritrovarsi unita sulle grandi questioni che contano veramente”.
In altri termini, il primo cittadino intuisce che forse l’iniziativa della targa alla Morselli, a posteriori, possa non dirsi una brillante intuizione, ma tende a non farne una tragedia. Comunque la polemica monta e, come chiede il segretario della Cgil di Terni, e’ possibile che il fatto approdi in consiglio comunale. Bilancio di previsione permettendo.

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