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Corciano, tanto dolore, ricordi e commozione nell’ultimo saluto a Carlotta Martellini

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Corciano, tanto dolore, ricordi e commozione nell’ultimo saluto a Carlotta Martellini

Redazione
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Un momento dei funerali
Un momento dei funerali

CORCIANO – Parenti, amici , semplici conoscenti. In tanti, sabato mattina, si sono dati appuntamento nella piccola chiesa di Solomeo di Corciano per tributare l’ultimo saluto a Carlotta Martellini,  la giovane morte alcuni giorni fa in un drammatico incidente di Mykonos in Grecia. Ai funerali erano presenti anche le atre ragazze con lei in Grecia, alcune delle quali rimaste ferite nell’incidente. Il parroco dall’altare, durante l’omelia, ha voluto nominarle tutte esprimendo la sua vicinanza. “Dovete rivolgervi alla Madonna chiedendole di alleviare le ferite”, ha detto il parroco ai ragazzi. Tante le testimonianze commoventi degli amici e compagni di scuola e di danza di una ragazza che tutti ricordano come solare e spensierata.

Processione. Già dal primo mattino è cominciata la lunga processione verso Solomeo, a piedi e in silenzio, visto che la strada è stata chiusa. ll’esterno, un cartellone bianco retto da palloncini con un verso di Fabrizio De André: “Vivesti solo un giorno come le rose”. Prima della chiesa è stato recitato il rosario, con la mamma già all’interno, distrutta da un dolore inconsolabile, davanti a quella bara sommersa da petali bianchi. Gli amici e i conoscenti di Carlotta, si avvicinano a turno, per sfiorare l’amica l’ultima volta.

Don Alessandro Passerini, il parroco si è rivolto alle amiche di Carlotta “Vi sono vicino”. Poi ai presenti: “Guardate questa madre che piange un figlio: alle loro spalle ci sono nuvole nere ma vi invito a guardare anche più in basso, lì dove il cielo si fa più chiaro”. Poi la processione verso il cimitero di Solomeo.

(Foto Crocchioni)

 

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