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Sviluppumbria nel caos, a sorpresa Agostini presenta lettera di dimissioni

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Sviluppumbria nel caos, a sorpresa Agostini presenta lettera di dimissioni

Redazione economia
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Mauro Agostini
Mauro Agostini

PERUGIA – Lo scontro interno con l’assessore regionale Michele Fioroni e la neo amministratrice unica dell’Agenzia, Michela Sciurpa ha portato alla scelta: lo storico direttore generale di Sviluppubria, Mauro Agostini annuncia le proprie dimissioni attraverso una lettera che di fatto è un atto di accusa nei confronti del duo che secondo Agostini sta portando l’Agenzia su una strada sbagliata. Sviluppumbria  è a capitale interamente pubblico e la Regione detiene il 92% il restante vede impegnata la Camera di commercio di Perugia, le due Province e alcuni Comuni. Se le dimissioni, come sembra, dovessero essere accettate dalla presidente della Regione Tesei per Sviluppumbria si aprirebbe una stagione totalmente nuova. E con non poche incognite vista la competenza e le relazioni di cui Agostini è stato da sempre tramite e protagonista. La scelta del sostituto dovrebbe essere fatta con la bilancia della professionalità e non con quella della fedeltà politica. E magari ascoltando di più il mondo delle imprese.

Mauro Agostini nasce a Narni nel 1952, una lunga militanza nel Pci-Pds-Ds-Pd e una delle figure più importanti della sinistra umbra, era direttore generale di Sviluppumbria dalla metà degli anni Ottanta. Eletto per tre legislature alla Camera dei deputati (1994-2006) e per una al Senato (2008-2013), è stato anche sottosegretario al Commercio internazionale con il ministro Emma Bonino e tra i fondatori del Pd, di cui è stato primo tesoriere (esperienza che ha raccontato nel libro ‘Il tesoriere’) durante la segreteria di Walter Veltroni. Recentemente ha dato alle stampe anche ‘Sette note a sinistra’, libro con cui tratteggia gli ultimi 25 anni di storia politica della sinistra e mette sul tavolo una serie di proposte programmatiche.

Paparelli “Con le dimissioni di Agostini – commenta il consigliere regionale Fabio Paparelli, portavoce delle opposizioni – viene meno un baluardo dlela legalità e della trasparenza; sulla vicenda come minoranza chiederemo alla presidente di riferie in consiglio regionale”.

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