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Suona la campanella, anche in Umbria si torna sui banchi: più di 118mila gli studenti in classe

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Suona la campanella, anche in Umbria si torna sui banchi: più di 118mila gli studenti in classe

Redazione
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L'aula di una scuola

PERUGIA – Pronti, via. Puntuale come ogni anno, ritorna a suonare la campanella in tutti gli istituti dell’Umbria. Mercoledì 13 settembre, saranno 118.529 gli studenti umbri che popoleranno, fino al 9 giugno del prossimo anno, le 5.774 classi presenti in tutto il territorio regionale.

Ponti e vacanze Le vacanze natalizie cominceranno il 23 dicembre 2017 per concludersi il 5 gennaio 2018 compresi, quelle pasquali si svolgeranno dal 29 marzo al 3 aprile 2018 compresi. Altre tre giorni di chiusura decisi dalla Regione sono quelli del 2 novembre, del 9 dicembre 2017 e del 30 aprile 2018. A queste date si affiancano quelle delle festività riconosciute dalla normativa statale:1 novembre festa di Tutti i Santi, 8 dicembre per la festa dell’Immacolata Concezione, 25 dicembre per il Natale, 26 dicembre, Santo Stefano, 1 gennaio Capodanno, 6 gennaio Epifania, 2 aprile lunedì di Pasqua, 25 aprile Anniversario della liberazione, 1 maggio Festa del Lavoro, 2 giugno Festa della Repubblica e, infine, la Festa del Patrono.

Si torna a scuola anche nei luoghi del sisma Sono 1100 gli studenti di Norcia e Cascia pronti per questo nuovo anno scolastico. Al via delle lezioni in Valnerina sarà presente anche Martina Colombari, madrina e volontaria della Fondazione Francesca Rava che in primavera ha realizzato i nuovi istituti.

Libri di testo  La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’istruzione Antonio Bartolini, ha approvato criteri e modalità per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2017/2018, prendendo atto dell’assegnazione di circa 570mila euro disposta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a favore della Regione Umbria. Il beneficio è attivato a domanda di chi esercita la patria potestà genitoriale dell’alunno, tramite un modello prestampato da consegnare al Comune di residenza, sia per gli alunni frequentanti Istituti scolastici ricadenti nel Comune medesimo o in Comuni vicini, che per studenti frequentanti Istituti scolastici di altre Regioni. La misura massima del beneficio erogabile è determinata dal costo della dotazione dei testi della classe frequentata.

Gli auguri della presidente Marini In occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico 2017-2018, prevista per domani, mercoledì 13 settembre, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha inviato il seguente messaggio: “Carissimi, l’anno scolastico che si apre è l’occasione per un auspicio legato ad una delle missioni fondamentali della scuola e dell’istruzione, quella legata alla fiducia nel futuro ed alla profondità di alcuni dei valori fondanti la comunità: condivisione, solidarietà, accoglienza. Guardo in particolare ai giovani nella loro prospettiva di crescita educativa, nella convinzione che solo loro, con il loro entusiasmo e le loro idee, possano offrire una nuova speranza alla nostra società e contribuire al futuro dell’Umbria, come dell’Italia.
Il mio pensiero si rivolge a tutte le componenti del mondo della scuola insieme ai genitori e alle famiglie. Rapidi cambiamenti, rivoluzioni tecnologiche ma anche l’affacciarsi ed il consolidarsi della ripresa economica dopo anni difficili sono molti degli aspetti che impegnano il mondo della scuola, le famiglie e la nostra comunità rispetto ai giovani: la necessità di acquisire nel proprio percorso di apprendimento anche valori che rafforzino la capacità di essere cittadini, competenze per cogliere le opportunità dal mercato del lavoro, attitudini all’impegno sociale e civile.
La scuola deve essere vissuta anche come esperienza di accoglienza, come un luogo di crescita etica, e tutti insieme dobbiamo lavorare per questo, superando pregiudizi e stereotipi, soprattutto in un mondo che è sempre più interessato da fenomeni di migrazioni. Ciò non significa rinunciare alla propria identità, ma dobbiamo avere la forza ed il coraggio di metterci in gioco in un confronto civile e pacifico tra culture diverse, appunto per dare valore alla nostra identità, come protagonisti di una società aperta.
Agli insegnanti e a tutto il personale che opera nella scuola auguro un proficuo lavoro: con la vostra competenza, la vostra esperienza e professionalità siete fondamentali per trasmettere i saperi e i valori ma anche per la capacità di creare un ambiente educativo inclusivo, rispettoso delle regole, che sia vissuto come luogo di coesione e di ascolto, in cui il giovane si senta valorizzato nelle proprie potenzialità di crescita. Come Presidente della Regione Umbria rinnovo l’impegno dell’amministrazione che rappresento di aiutare concretamente le famiglie e le istituzioni formative ad esercitare il loro diritto-dovere di educare. Nel dare un adeguato supporto alla maternità e alla paternità ed a garantire alle famiglie la possibilità di scegliere – all’interno di una ricca offerta formativa territoriale – il percorso più idoneo per la crescita dei propri figli. Ma anche a trasferire modalità di relazione con il mondo della scuola per cui l’impegno sociale, civile e politico possa essere una delle modalità privilegiate con cui si estrinseca la partecipazione alle dinamiche di crescita della nostra comunità. Un impegno che stiamo concretizzando anche nella costante attenzione alla sicurezza e qualità ed al miglioramento degli edifici scolastici che quotidianamente vi ospitano e su cui l’impegno della Regione è forte e chiaro, continuando un lavoro che viene da anni di impegno. E lo sarà ancor più in futuro affinché le scuole possano diventare luoghi di qualità sempre più simbolo e collante della nostra società.
Un pensiero particolare alle bambine ed ai bambini, alle ragazze ed ai ragazzi della Valnerina e delle aree colpite dal terremoto che hanno vissuto la drammatica esperienza del sisma, molti dei quali hanno perso la casa ed in alcuni casi la loro scuola. Oggi tutti voi potrete iniziare il nuovo anno scolastico nei luoghi di residenza e in scuole che, sebbene provvisorie, sono sicure, confortevoli e dotate di moderne tecnologie per l’attività didattica e di studio. Ecco, è stato questo il nostro impegno prioritario dalle prime ore successive agli eventi sismici: garantirvi la continuità scolastica nei vostri luoghi perché solo così queste nostre città, questi nostri paesi potevano continuare a vivere.
Vedo nei più giovani che oggi iniziano il loro percorso di istruzione come in coloro che si approssimano alla conclusione un forte messaggio di speranza nel futuro e l’auspicio non può che essere quello di una scuola che vi trasmetta, insieme alle famiglie, una crescita culturale e personale tale da consegnarvi diritti e doveri di cittadini e di individui in modo pieno e responsabile. Vi incoraggio ad avere fiducia in voi stessi e a ricercare sempre la verità, a difendere il bene comune, ad avere prospettive aperte sul mondo ed una capacità di visione che vi possa consegnare e ci possa assicurare società ed un mondo migliore“.

L’in bocca al lupo della presidente Porzi “La scuola è il passaporto per il vostro futuro, quindi vivetela a pieno, cogliendo ogni opportunità che vi offre”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, augurando “un grande in bocca al lupo e buon lavoro ai ragazzi, ai docenti e al personale Ata che in questi giorni tornano a scuola”. “La scuola – spiega la presidente Porzi – è il più grande investimento sociale per una istituzione. Una buona formazione infatti è quanto mai utile per evitare tutte quelle piaghe sociali che preoccupano e riempono sempre di più le pagine dei giornali. Ma la scuola è anche uno strumento che favorisce la mobilità sociale, assicurando quell’uguaglianza formale e sostanziale necessaria in un mondo di disuguaglianze. Per questo voglio dire grazie ai docenti e ai dirigenti scolastici che, quotidianamente, affrontano le difficoltà del mestiere con grande slancio e passione”. “Compito delle istituzioni è quindi far sì che la scuola e gli insegnanti siano messi nelle condizioni di lavorare al meglio, in strutture sicure e al passo con i tempi. Un pensiero speciale – conclude la presidente Porzi – in questo avvio di anno scolastico per gli studenti e i docenti delle scuole delle zone colpite dal sisma. La loro tenacia e il loro attaccamento al territorio sia d’esempio per tutti”.

Gli auguri del sindaco di Terni Di Girolamo. “Desidero porgere i miei più vivi auguri a tutte le componenti del mondo della scuola per questo nuovo anno scolastico – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo – in primis agli studenti, perché lo affrontino con lo slancio necessario, con dedizione e impegno, nella consapevolezza che la scuola rappresenta un’ importante opportunità di crescita. Una crescita che si sviluppa non soltanto dal punto di vista strettamente culturale, ma soprattutto sul piano delle relazioni sociali e delle competenze individuali, nel cammino di ognuno verso la costruzione della propria identità e autonomia.
A tutti coloro che a vario titolo si occupano di scuola, docenti, operatori scolastici, dirigenti, amministratori, auguro di trovare la chiave per intercettare i bisogni formativi, specialmente quelli emergenti, in un lavoro costante di ricerca che metta sempre al centro lo studente e le sue necessità. Un plauso a tutti coloro che lavorano anche in un quadro di difficoltà e che pure hanno ben presente l’importanza del proprio ruolo.
Infine, mi rivolgo alle famiglie, agenzie educative per eccellenza, segmento fondamentale di quel patto educativo di corresponsabilità scuola-famiglia che è alla base di qualsiasi effettiva azione formativa. Senza una stretta collaborazione, l’impegno reciproco e la partecipazione, anche emotiva, alla vita della scuola, ogni obiettivo formativo si svuota di significato. Concludo assicurando, da parte mia e dell’Amministrazione, l’impegno determinato a mettere in campo tutte le azioni possibile, le strategie e le risorse economiche, umane e strumentali disponibili per migliorare i servizi, sostenere l’offerta e più in generale il sistema scolastico, operando sempre nell’esclusivo interesse degli studenti, degli insegnanti e di tutti coloro che credono nei servizi educativi e formativi quali fondamento della comunità e del Paese.  A tutti auguro un proficuo e sereno lavoro”.

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