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Sulla Giunta la presidente Tesei non indietreggia e tira diritto sulla schema con due leghisti: trattativa sul tavolo nazionale

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Sulla Giunta la presidente Tesei non indietreggia e tira diritto sulla schema con due leghisti: trattativa sul tavolo nazionale

Pinocchio
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L'arrivo di Tesei in Regione

PERUGIA – Non bussate perché non vi sarà aperto. Non bussate perché la presidente Tesei fresca di investitura e di flash a palazzo Donini di mettere tre assessori della Lega come chiestogli dal segretario regionale e deputato del suo partito Virgnio Caparvi, non ne vuol sentore parlare.  E lunedì pomeriggio quando ha incontrato i coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Forza e Italia all’Hotel La Rosetta ha ripetuto quanto da giorni ha detto in privato a diverse persone: la giunta regionale la voglio fare presto e con persone di mia fiducia e se iniziamo con i capricci iniziamo nel modo sbagliato. Davanti a lei Franco Zaffini lo stesso Caparvi e Catia Polidori non hanno potuto far altro che prendere atto della situazione. Tanti sorrisi, parole flautate ma la sostanza resta che Tesei vuole in Giunta Michele Fioroni, Roberto Morroni, Paola Agabiti (molto difficile la sua candidatura al Senato), il veneto Luca Coletto e Daniele Carissimi. Da qui non sembra volersi schiodare tanto che i tre coordinatori regionali non hanno potuto far altro che prendere atto di quella che sembra più di una impuntatura.

Idea D’altronde, in separata sede, la presidente Tesei lo ha ripetuto a più di un suo interlocutore anche lunedì mattina poco prima del passaggio delle consegne a palazzo Donini: “Se mi faccio imporre dai partiti schema e nomi sulla Giunta vuol dire che all’esterno passa l’immagine di una presidente non autonoma dai partiti e questo io non lo permetto. C’è molto da fare e voglio al mio fianco una squadra compatta e du cui mi possa fidare”. Insomma, al momento il discorso sembra essere chiuso. Come chiuso sembra essere il discorso sui tempi: Tesei ha ribadito ai coordinatori regionali che entro questa settimana al massimo ai primi giorni della prossima vuole chiudere sulla compagine di Giunta. E proprio per vedere se ci sono le condizioni martedì Tesei sarà a Roma non solo per presiedere la Commissione Difesa di cui è ancora membro ma fare un giro di consultazione con i leader dei vari partiti a partire da Matteo Salvini. Se non ci sono problemi si chiude sul suo schema altrimenti potrebbero esserci le prime burrasche. E chi resta fuori? Avrà un contentino con una nomina in qualche Partecipata con i vertici da rinnovare a breve.

Dimissioni A chiudere: il nodo delle dimissioni da consigliere per chi entra in giunta regionale sembra essere caduto.  Anche qui la presidente sembra aver imposto la sua linea: un meccanismo come questo fa lievitare i costi e non certo ridurli e non sarebbe un bel biglietto da visita di presentazione davanti agli umbri. Se la presidente Tesei tiene botta la giunta regionale sarà varata con due leghisti. Tutto panna e zucchero? Certo che no perché nella Lega Caparvi non vuole mollare sulle tre pedine alla Lega così come Forza Italia non intende cedere sulla sua rappresentanza azzerata in consiglio regionale una volta che Roberto Morroni dovesse entrare in Giunta senza dimettersi. Questo è il quadro. Conto alla rovescia e occhi aperti.

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