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Sulla giunta regionale la presidente Tesei punta allo strike: ultimo braccio di ferro su Fioroni e poi il semaforo verde

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Sulla giunta regionale la presidente Tesei punta allo strike: ultimo braccio di ferro su Fioroni e poi il semaforo verde

Pinocchio
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La presidente Tesei

PERUGIA – Alle sette di sera di sabato, la parola d’ordine che esce dallo studio di Bastardo è il seguente: ci sono pochi ritocchi da fare e la prossima settimana si chiude. Siamo vicini ala meta. Il messaggio viene fatto transitare sulle chat dei parlamentari e dei consiglieri regionali del centrodestra. Questione di ritocchi viene ripetuto ai cronisti. Tutto fila liscio come lo zucchero filato? Non proprio così. La presidente Tesei al tavolo delle trattative ci arriva abbastanza carica dato che sulla questione dei tempi è già abbastanza infastidita: se spettava solo a lei la pratica era già chiusa. Ma ora si deve chiudere come vuole lei. Ergo i partiti della coalizione devono fare un passetto indietro. Tutti. La Lega, nonostante le soffiate fatte girare in questo giorni dal segretario regionale e deputato Virginio Caparvi, sabato pomeriggio ha deposto le armi e messo nero su bianco quello che Matteo Salvini aveva ripetuto in privato alla stessa Tesei: si fa come dice la presidente. Dunque il Carroccio prenderà due posti che molto probabilmente andranno al ternano Daniele Carissimi e al veneto Luca Coletto. L’operazione, tentata fino all’ultimo dal duo Caparvi-Marchetti, di avere Paola Fiorini su una poltrona della sala Giunta di palazzo Donini non va in porto. Testi ha tenuto il punto capendo che su questo si giocava gran parte della sua credibilità politica.

Scoglio Ma se da una parte la Lega ha deposto le armi, l’ultimi terreno di scontro che è poi quello che non ha consentito di chiudere la partita già nella giornata di sabato riguarda la presenza in Giunta dell’assessore comunale di Perugia Michele Fioroni. Sia la presidente nazionale Giorgia Meloni alcuni giorni fa che il coordinatore regionale e senatore Franco Zaffini nel corso del summit di sabato, hanno ripetuto che Fioroni non è il loro uomo e che in Giunta preferiscono avere un loro eletto: Moreno Fortini da Assisi, Elena Proietti assessore a Terni o Michela Sciurpa da Perugia. E questo rimane il nodo da sciogliere: Tesei non vuole saperne di cedere sul nome di Fioroni e Fratelli d’Italia non ne vuole sapere di portare a casa solo la presidenza del consiglio regionale con Marco Squarta. Se Tesei la spunta anche in questo caso chiude la partita con uno strike altrimenti la vittoria non sarà rotonda.

Incastri E Forza Italia? La coordinatrice regionale e deputata di Forza Italia Catia Polidori ha continuato a insistere sul fatto che se il consigliere elette Roberto Morroni dovesse entrare in Giunta il partito di Berlusconi non avrebbe più una rappresentanza effettiva in consiglio regionale. Il motivo? Morroni ha già detto a chiare lettere che non ha la minima intenzione di dimettersi. Da qui l’idea di proporre il sindaco di Amelia Laura Pernazza come assessore esterno. Ma l’impressione è che gli azzurri alla fine non faranno barricate se il nome fosse quello di Morroni. Morale? Se la Giunta si chiude con dentro Coletto, Carissimi, Agabiti, Fioroni e Morroni la presidente inizia la sua avventura con uno strike. Se si cambia non vince o vince a metà. Ci sono 24 al massimo 48 ore di tempo. Chi molla per primo esce ridimensionato. E la presidente Tesei è quella che ha più da perdere. Da qui l’intenzione di piazzare lo strike.

 

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