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Sulla giunta regionale arriva il primo bivio per la presidente Tesei: con la formula del tre si rischia la falsa partenza

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Sulla giunta regionale arriva il primo bivio per la presidente Tesei: con la formula del tre si rischia la falsa partenza

Pinocchio
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PERUGIA – Dopo uno sbuffo, un alzata di spalle e un sorriso un senatore del centrodestra con ampia esperienza e arguzia sintetizza così lo stato dell’arte dalle parti di palazzo Donini: “La Lega con il suo segretario regionale Caparvi, ragazzo sveglio, vuole un posto in più e dunque la coperta si fa più stretta per gli altri partiti: quella di Caparvi (deputato e segretario regionale della Lega ndr) è una mossa comprensibile anche per mandare un segnale all’interno del suo partito: lui vuole in Giunta Paolo Fioroni e dunque qualcuno si deve fare da parte o Donatella mette sul piatto tutto il suo peso politico e va avanti come preferisce”. Insomma, il quadro è chiaro: da una parte la Lega che spinge per avere non solo due posti in giunta regionale con il veneto Luca Coletto il ternano Daniele Carissimi ma anche una terza postazione con la perugina Paolo Fioroni.

Uscita In questo quadro non ci sono scorciatoie: o la presidente cede e concede più spazio al suo partito o invece procede con lo schema iniziale di assegnare due posti alla Lega, uno a Forza Italia e uno in quota Fratelli d’Italia. Arrivati a questo punto, lo ribadiamo, la domanda è semplice: Tesei cede o rilancia. Accetta oppure va dal leader Matteo Salvini e mette sul tavolo la sua autorevolezza? Le prossime ore ci diranno con quale piede intende partire la presidente: certo è che un segnale di autonomia e di rispetto della coalizione sarebbe comunque importante per far capire chi dirige il vascello. Per il resto, lo schema non cambia: Paolo Agabiti della lista civica della presidente dovrebbe andare in Giunta mentre in caso di cambio a vedersela brutta sarebbe o Michele Fiorini attuale assessore al Comune di Perugia in quota Fratelli d’Italia ma non è detto. Ora tocca alla presidente Tesei scegliere quale strada imboccare. E la questione tocca anche la sua reale autonomia politica. Fibrillazioni.

Rebus azzurro Intanto, come se non bastasse, Forza Italia ha mandato a dire che vuole anche lei un assessore esterno e il nome indicato è quello del sindaco di Amelia Laura Pernazza: in questo schema Roberto Morroni, che non intende dimettersi in caso di ingresso in Giunta, resterebbe seduto sui banchi del Consiglio.

Dimissioni Ma sul tavolo, appunto, resta anche il nodo riguardante coloro che con l’eventuale ingresso in Giunta devono mettere sul tavolo le dimissioni da consigliere in modo da dare la possibilità di entrare in consiglio regionale ad altri colleghi di partito. Su questo punto, nella Lega, il sindaco di Terni Latini sta facendo un grosso pressing per agevolare l’ingresso in giunta del suo attuale assessore Enrico Melasecche che nella competizione elettorale risulta essere il primo dei non eletti. Incastri ed equilibri politici. Il problema è che sulle dimissioni non tutti sono d’accordo e anche questo è un tema su cui la presidente deve fare una scelta. La proclamazione degli eletti c’è stata: ora siamo al conto alla rovescia. Probabilmente nei prossimi giorni sarà convocata l’intera coalizione di centrodestra per fare il punto della situazione. Mentre Tesei pala quasi ogni giorno con Salvini. Occhi aperti. Per la cronaca: lunedì 11 novembre, alle ore 10, Tesei, si insedierà a Palazzo Donini (sede della giunta regionale dell’Umbria) a Perugia. Ad accogliere la presidente Tesei sarà il presidente uscente, facente funzioni, Fabio Paparelli.

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