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Stroncone, preoccupazione per l’arrivo di un impianto biogas

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Stroncone, preoccupazione per l’arrivo di un impianto biogas

Redazione
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STRONCONE – Allarme biogas a Stroncone. Al comune è infatti pervenuta una richiesta  per la realizzazione in zona Vascigliano di un impianto per la produzione di biogas ed ammendante  compostato misto da lombricoltura. Si tratterebbe, secondo quanto emerge, di un  impianto enorme,  che occuperebbe circa 55.000 metri quadrati, pari a circa 6 campi di calcio, su cui sorgeranno 4 vasche da 25 metri di diametro per 15 metri di altezza.

Una vicenda che riporta in  auge la zona di Vascigliano, già in passato protagonista di vicende relative all’ambiente. La denuncia è di Prima Stroncone che dice” Visto il  potenziale impatto sull’ambiente e sulla viabilità, la conformazione del territorio della zona che non permette per struttura un’ottima ventilazione ed i pregressi territoriali, che hanno già visto le popolazioni della zona dover fare i conti con problematiche ambientali. Senza alcun allarmismo preventivo, auspicano che tutte le istituzioni coinvolte in tale processo in conferenza dei servizi,  ed in particolar modo il comune di Stroncone, vigilino con particolare attenzione  sulla procedura. Le motivazioni infatti sono riconducibili nel valutare le eventuali criticità che un impianto di tali dimensioni potrebbe eventualmente avere sul territorio, nell’interesse unico della tutela dei residenti e dell’ambiente.“

La lista specifica  “non è contraria ad iniziative di libero mercato ed a potenziali imprenditori eventualmente interessati ad investire sul territorio, riteniamo tuttavia che tali iniziative, per quanto sopra citato vadano approfonditamente analizzate ed eventualmente, se non dannose per il territorio, correttamente pubblicizzate tra i cittadini, in modo da evitare inutili allarmismi. Ben conoscendo la sensibilità riguardo alle tematiche ambientali da sempre mostrata dall’amministrazione uscente, infine, auspichiamo tuttavia che eventuali decisioni in merito siano demandate alla nuova imminente amministrazione entrante, in modo da poter seguire l’intero iter della procedura,  vigilare su tutto il percorso attuativo dell’opera e definire il progetto all’interno di un più ampio programma amministrativo, senza alibi alcuno rispetto ai precedenti”.

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