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Strage di Bologna, 40 anni fa la morte del ternano Secci: polemica fra Arci e Comune sulla commemorazione

Cronaca e Attualità Terni

Strage di Bologna, 40 anni fa la morte del ternano Secci: polemica fra Arci e Comune sulla commemorazione

Redazione
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TERNI – Il ricordo di Sergio Secci, il ternano morto 40 anni fa nella strage del 2 ottobre 1980 alla stazione di Bologna, diventa motivo di scontro politico. Come ogni anno infatti, si terrà nella città felsinea la cerimonia di commemorazione che domani avrà un sapore particolare perchè coincide con la scomparsa, avvenuta lo scorso 24 marzo a 96 anni, di Lidia Piccolini, mamma di Sergio e moglie di Torquato Secci. Lidia, dopo aver perso il suo ragazzo di soli 23 anni è stata insieme al marito, Presidente e fondatore dell’Associazione familiari delle vittime della strage, uno dei riferimenti di questo movimento.

Botta e risposta L’Arci di Terni, che ha organizzato una serie di eventi per ricordare il giovane, vittima dei Nuclei Armai Rivoluzionari ed a cui è intitolato il teatro all’interno del Caos, in una nota attacca l’amministrazione comunale, rea a suo dire di aver snobbato in passato questa cerimonia (negli ultimi anni è stato un consigliere comunale a rappresentare la città e l’anno scorso non fu emesso nemmeno un comunicato di sintesi): “Il Comune di Terni sembra invece aver rimosso la memoria di questa ricorrenza, legata ad uno dei più feroci attentati della storia repubblicana, ma anche all’identità e alle vicende cittadine. Dimenticare la strage di Bologna (e la famiglia Secci) non è accettabile. Cambieremo anche l’intitolazione del Teatro Secci? Le comunità di Bologna e Terni hanno da sempre tenuto un filo diretto in questi momenti di riflessione, e ancor più in questi giorni hanno sentito il bisogno di farlo, nel quarantesimo anniversario, il primo senza più una sola persona della famiglia Secci in vita. Bologna tragicamente avrà di fronte anni in cui le ferite e i testimoni aiuteranno a non dimenticare. Terni a quanto pare rischia di perdere questo patrimonio”.

A stretto giro, Palazzo Spada risponde: ” Anche in replica ad una nota diffusa da Arci Terni, l’amministrazione comunale fa presente che ha da tempo e come ogni anno organizzato la propria presenza alla cerimonia per il ricordo delle vittime della strage della stazione ferroviaria di Bologna. Il Comune sarà rappresentato domani 2 agosto a Bologna dall’assessore Giovanna Scarcia accompagnata da un picchetto della Polizia Locale con il gonfalone. In seguito daremo conto della partecipazione alla cerimonia”.

Un solo errore. Sul canale  Youtube di Arci Terni e sul sito web di Arci Nazionale viene riproposto da domani “Un solo errore”, il documentario andato in diretta lo scorso 30 luglio e curato dai gruppi Arci di Terni e Bologna e da Arci Nazionale. ““Un solo errore – dice Arci Terni –  sono le parole di Lidia che hanno dato titolo al film e all’evento Facebook. L’errore a cui si riferisce è quello dei terroristi di aver scelto Bologna come obiettivo, che di tutta risposta immediatamente si prodigò nei soccorsi, riuscì a rialzarsi all’indomani della tragedia rioccupando le piazze e i luoghi della democrazia. Questo sentimento, fu quello in parte vissuto anche dalla comunità ternana legata a doppio filo alla vicenda. L’Associazione dei familiari delle vittime, animata da Torquato Secci, fece infatti scuola come prima esperienza associativa capace di incidere sulle vicende processuali e smuovere la coscienza del paese anche per altri attentati che hanno macchiato la storia repubblicana, come nello stesso documentario viene evidenziato”.

Concerto per Secci. All’evento prende parte anche Lucilla Galeazzi, la voce della musica popolare che da Terni è diventata famosa nel mondo, mica di Sergio Secci al quale dedicò una canzone e un concerto in città vent’anni fa, in occasione del ventennale della strage. Quel concerto esce oggi per la prima volta  ll’interno di un cofanetto di 3 CD prodotto da ARCI Terni in collaborazione con l’Associazione “Ticchetettà – tradizioni e identità” che a livello locale si occupa dello studio, la riscoperta, la conservazione e la promozione del patrimonio materiale ed immateriale della cultura tradizionale. Il lancio della raccolta, sul lavoro per Terni di Lucilla Galeazzi, è avvenuto proprio durante l’iniziativa a testimonianza della sua passione civile attraverso il canto. Oltre all’inedito Concerto per Sergio del 2000 il cofanetto conterrà il CD “Sirena dei Mantici”, la registrazione dello spettacolo di Lucilla Galeazzi con Ascanio Celestini e la Fisorchestra “L. Fancelli” diretta da Marco Gatti svoltosi sempre a Terni nel 2002 e il CD “…Co’ l’occhi, co’ la lingua e co’ lu core…”, la prima incisione del Coro Canti E-Terni fondato e diretto da Lucilla Galeazzi. (La distribuzione e informazioni sulla versione fisica del Cofanetto di imminente uscita sarà a cura dell’Associazione Ticchetettà).