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‘Storie d’amore e di animali’, Gabriella Costa presenta la sua opera

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‘Storie d’amore e di animali’, Gabriella Costa presenta la sua opera

Redazione cultura
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Gabriella Costa

PERUGIA – Intervista a Gabriella Costa, autrice del libro “Storie d’amore e di animali”, edito nella Collana Narrativa della Midgard Editrice.

Parlaci della tua opera, come nasce?

«Sono sempre stata una grande lettrice, amo tutti i generi moderni e i classici, e ho sempre avuto una grande simpatia per i racconti, piccole storie che presentano un mondo completo, senza annoiare o scadere a volte, in certe parti, come alcuni romanzi. I racconti sono spesso dei gioiellini indimenticabili. Un racconto parla di un pezzettino di te, della tua vita, di un sentimento o una storia che è stata importante. I miei racconti sono tutti autobiografici, erano latenti da tempo, aspettavano il momento per uscire e farsi leggere.  Gli animali, i protagonisti delle mie storie, sono una presenza importante nel mio mondo, le loro vite hanno accompagnato la mia e l’hanno arricchita. Infatti parlo di animali, non solo cani e gatti,ma anche di  un orso, una capretta, un pappagallo, umili vite ma indimenticabili. Altra cosa importante è il volontariato animalista, ne parlo con affetto, appartengo a questo mondo, lo apprezzo e anche questo mi da gioia e ricchezza interiore.»

Che soddisfazioni ti dà la scrittura?

«Ho scoperto che se sto raccontando qualcosa che amo e a cui tengo molto, le parole escono da sole,  non faccio fatica ad esprimermi e mi sembra di trovare il timbro giusto. Se poi sono gli animali i protagonisti di una storia posso esprimermi come sento, posso mostrare  sentimenti senza timore, senza filtri. Ho provato altre volte a scrivere di me, della famiglia, dei luoghi della mia infanzia,ma mi fermavo, mi pareva di non suscitare abbastanza interesse, oppure mi sentivo in imbarazzo nel mettermi anudo. Così  lasciavo a mezzo tante pagine, oppure le nascondevo in fondo al cassetto. L’amore per gli animali mi ha fatto  uscire allo scoperto. Magari la consapevolezza di veicolare sentimenti positivi in questo periodo storico così oscuro e carico di ansie, mi ha dato la forza di scrivere e pubblicare.»

Qual è il rapporto fra la scrittura e il resto della tua vita?

«Dopo aver tanto letto,a ppreso,interiorizzato,sedimentato, ora mi piace scrivere, credo che lo scrivere serva solo se crediamo davvero in quello che scriviamo. Mi piace molto usare il PC, lo schermo mi diverte e mi ispira, mi rende più veloce e facile formare le frasi, rivederle,cambiare.  La carta mi mette ansia ,mi imbarazza, strano perché io amo leggere solo libri cartacei, non amo gli e- book.  Poi credo che la mia maturità abbia inevitabilmente coinciso con la riflessione, con un migliore concetto del tempo e della sua qualità.»

Che autori ti piacciono e ti ispirano?

«Sono una lettrice onnivora, amo i classici antichi, mi piace il fantasy, i thriller mi appassionano, leggo i grandi autori per carpire i loro segreti,  Gogol  e Dostoevskij, Herman Hesse,  hanno segnato il mio percorso culturale, Shakespeare e Dante, dopo di loro potremmo tutti andare a fare una passeggiata.  E  poi, quando ti senti soggiogato da tanta grandezza, scopri  autori meno noti, a volte dei perfetti sconosciuti che scrivono storie sulla loro vita con gli animali, e quelle storie lasciano un segno, ti cambiano la vita. Conoscete Gavin Maxwell? “The ring of bright water”, la storia appassionata dei  suoi anni in una Scozia magica, in compagnia delle lontre, che lui amava,  mi ha commosso così tanto che ho passato un mese lassù a cercare le sue orme. Mi piacerebbe suscitare  coi miei racconti un briciolo delle sensazioni che lui ha suscitato in me per essere contenta e per pensare di non avere scritto solo per  il mio piacere.»

Progetti futuri?

«Questa è una domanda di non facile risposta, se penso ai racconti sugli animali mi metterei subito a scrivere, ho ancora tante cose da dire, ma ho anche intenzione di scrivere storie sulle persone e sui loro sentimenti. Certamente non potrà mancare un’altra grande protagonista, la natura.»

Grazie per il tuo tempo, alla prossima.

«Grazie a voi.»