CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Stop treni fra Ponte San Giovanni e Sant’Anna: crescono i timori fra i pendolari

Perugia Cronaca e Attualità Città

Stop treni fra Ponte San Giovanni e Sant’Anna: crescono i timori fra i pendolari

Redazione
Condividi

La stazione Fcu di Stant'Anna

di Al. Min.

PERUGIA – Dopo l’annuncio della chiusura per almeno tre anni del tratto della ex Fcu fra Ponte San Giovanni e Perugia Sant’Anna, aumentano i timori e le angosce fra i pendolari dell’alta Umbria: “La situazione inizia a essere pesante – afferma a lanotiziaquotidiana.it Andrea Meniconi, portavoce dei pendolari Fcu dell’Alto Tevere – ben vengano i lavori, ma i problemi cominciano a essere seri”. Secondo Meniconi, a farne le spese saranno soprattutto gli utenti e i pendolari che, quotidianamente, sia per lavoro che per motivi di studio, usufruiscono del servizio. La situazione diventerebbe ancor più drammatica se, per motivi di sicurezza, venisse chiuso anche il tratto di ferrovia che costeggia lo ‘sciagurato’ tratto di strada che unisce Pretola  e Ponte Valleceppi: “Già con la rottura di carico fra Città di Castello e Umbertide le problematiche erano diventate enormi – continua Meniconi -, ora la situazione rischia proprio di precipitare”. Il portavoce dei pendolari altotiberini, punta il dito contro alcune decisioni prese in passato: “Tutto ciò è frutto di una mancata manutenzione programmata. Se al posto di acquistare i Minuetto – treni che hanno operato per pochissimo tempo da Sansepolcro a Ponte San Giovanni e che ora, la maggior parte di essi è ferma – quei fondi fossero stati spesi per i lavori sulla ferrovia,  la situazione ora sarebbe migliore”. Inoltre, il comitato nei giorni scorsi ha chiesto un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti: “Abbiamo inviato una lettera all’assessore Chianella per avere lumi sulla tempistica dei lavori e soprattutto per venire a conoscenza dei servizi che sostituiranno i treni”.

Chianella incontra i sindaci E’previsto per il prossimo martedì l’incontro fra l’assessore Chianella e i sindaci di Città di Castello, Umbertide, San Giustino e Sansepolcro. “Speriamo di essere arrivati ad un punto di svolta per il futuro della tratta ferroviaria umbra”, commenta il primo cittadino tifernate Luciano Bacchetta “Come chiesto anche dal Consiglio comunale, il ripristino del collegamento con Perugia deve avere tempi e modalità di intervento certi per porre fine ad una situazione di intollerabile disagio per lavoratori e studenti, costretti ad un’odissea quotidiana per raggiungere il capoluogo. Per questo prendiamo atto con favore della manifestazione di volontà della Regione Umbria, anche alla luce del documento presentato da alcuni consiglieri regionali per restituire una ferrovia efficiente e al servizio di tutta la comunità umbra”.