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Stabat Mater, a Terni la seconda parte della Trilogia sull’Identità di Liv Ferracchiati

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Stabat Mater, a Terni la seconda parte della Trilogia sull’Identità di Liv Ferracchiati

Redazione cultura
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foto di Lucia Menegazzo

SIPARIO UMBRIA – Sarà il teatro Studio 1 di Terni ad ospitare, dopo il debutto in prima assoluta alla Biennale di Venezia, nell’ambito del 45esimo Festival Internazionale del Teatro, Stabat Mater da martedì 31 ottobre a sabato 25 novembre (ore 21). Lo spettacolo, dopo Peter Pan guarda sotto le gonne, è il secondo capitolo del progetto Trilogia sull’Identità, pensato in tre tappe da Liv Ferracchiati e presentato dall’artista a settembre al Terni Festival. Il protagonista, quel Peter Pan che guardava sotto le gonne, si chiama Andrea, è un trentenne, scrittore, un uomo di cui si possono notare gli aspetti più ordinari nonostante egli stia vivendo una situazione straordinaria. Tale straordinarietà consiste nel vivere al maschile quando tutti, almeno inizialmente, osservino come il suo corpo abbia sembianze femminili. Il tema centrale è l’emancipazione dalla madre, la difficoltà di diventare adulti. Anche in questo spettacolo vengono messe in discussione le certezze a cui ci appigliamo per non cadere in un territorio che potrebbe sfuggire al nostro controllo. La direzione dell’attore si fonda sullo sforzo costante di una ricerca dell’autenticità, è una sorta di seconda partitura testuale fatta di pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi, dinamiche emotive ogni volta rinnovate dall’ascolto dell’unicità del momento, una parola recitata come smozzicata che alterna, esattamente come la drammaturgia del testo, momenti di quotidianità esasperata ad invenzioni che la vanno ad alterare.

“Quanto è difficile crescere – osserva Liv Ferracchiati – Quando si diventa adulti? Cosa significa recidere il cordone ombelicale e farsi, a propria volta, potenziale genitore? Andrea è uno scrittore, un uomo in un corpo di femmina e un amante delle donne. Ha una fidanzata che vorrebbe costruire una famiglia con lui, una psicologa con la quale sta perdendo il punto dell’analisi e una madre lontana geograficamente, dalla quale non riesce a staccarsi. Tre donne, tre madri, dalle quali si allontanerà e diventerà un individuo indipendente che non chiederà più di essere approvato. La solitudine momentanea diventa il prezzo da pagare in cambio dell’autenticità con se stessi, il dolore è il nuovo sentimento da conoscere per tornare, quando sarà metabolizzato, al gradito gioco dell’ironia”.

foto di Lucia Menegazzo

foto di Lucia Menegazzo

Stabat Mater ha vinto uno dei più prestigiosi riconoscimenti teatrali per la scena italiana, il Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017. Scheda: ideazione, testo e regia Livia Ferracchiati, con Chiara Leoncini, Stella Piccioni, Alice Raffaelli e la partecipazione video di Laura Marinoni, dramaturg di scena Greta Cappelletti, aiuto regia e costumi Laura Dondi, scene e foto di scena Lucia Menegazzo, luci Giacomo Marettelli Priorelli, suono Giacomo Agnifili, riprese e montaggio Video Studio Carabas, progetto della Compagnia The Baby Walk, produzione Teatro Stabile dell’Umbria – Terni Festival, Centro Teatrale MaMiMò, residenza Campo Teatrale Milano, in collaborazione con Residenza Artistica Multidisciplinare presso Caos – Centro Arti Opificio Siri – Terni. Prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it

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