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“Stabat Mater” a chiudere il sipario sul Perugia Teatro Festival

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“Stabat Mater” a chiudere il sipario sul Perugia Teatro Festival

Redazione cultura
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foto di Lucia Menegazzo

SIPARIO UMBRIA – Sarà Stabat Mater di Liv Ferracchiati a chiudere il Perugia Teatro Festival, che andrà in scena al Ridotto del teatro Morlacchi dal 15 al 20 maggio. La pièce ha debuttato in prima assoluta alla Biennale di Venezia ed è interpretata da Chiara Leoncini, Alice Raffaelli e Stella Piccioni, con la partecipazione video di Laura Marinoni. Lo spettacolo ha inoltre vinto uno dei più prestigiosi riconoscimenti teatrali della scena italiana, il Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017. Secondo capitolo del progetto Trilogia sull’Identità, pensato dalla Ferracchiati, racconta la vicenda di un trentenne, scrittore, uomo di cui si possono notare gli aspetti più ordinari nonostante egli stia vivendo una situazione straordinaria. Tale straordinarietà consiste nel vivere al maschile quando tutti, almeno inizialmente, osservino come il suo corpo abbia sembianze femminili. Il tema centrale è l’emancipazione dalla madre, la difficoltà di diventare adulti. Anche in questo spettacolo vengono messe in discussione le certezze a cui ci appigliamo per non cadere in un territorio che potrebbe sfuggire al nostro controllo. La direzione dell’attore si fonda sullo sforzo costante di una ricerca dell’autenticità, è una sorta di seconda partitura testuale fatta di pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi. Dinamiche emotive ogni volta rinnovate dall’ascolto dell’unicità del momento, una parola recitata, a tratti smozzicata, che, organica alla drammaturgia del testo, alterna momenti di quotidianità esasperata ad invenzioni che la vanno ad alterare, come quando i “Pensieri Elementari” del protagonista sospendono dialoghi e intreccio. I “Pensieri Elementari” sono gli a parte di Andrea, quei passaggi nei quali sfoga la sua piena emotiva e passionale con monologhi in metrica, che mostrano le trame del suo teatro interiore. Così, quando si sente perso, ormai senza più difese, vinto dall’innamoramento per la sua Analista, dal proscenio scaglia sul pubblico la sua furia amorosa contro l’anello al dito della donna, che per lui è il segno dell’ordine sociale al quale non può e non vuole adeguarsi. Come Frodo in “Il Signore degli Anelli”, Andrea vuole distruggerlo quell’anello e sente che la natura, solidale, si impenna, sconvolge il mondo con spaventosi cataclismi e condanna a morte la norma ostile a lui e al suo amore.

La compagnia incontrerà il pubblico, martedì 15 maggio, dopo le 24, al Marla dove seguirà poi un dj set. Prenorazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 (tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20).

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