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Sprofondo rossoverde: la Ternana perde ad Avellino (1-0) ed è ultima in classifica

Rossoverdi assenti nel primo tempo e appena sufficienti nella ripresa. Alla squadra dell'ex Toscano basta un gol di Lasik per portarsi a casa la vittoria. Sabato al Liberati arriva il Novara ed è già ultima spiaggia.

Avellino- Ternana 1-0

AVELLINO (3-5-2): Frattali; Gonzalez, Djimsiti, Perrotta; Verde (19’st Belloni), D’Angelo, Paghera (20’st Omeonga), Lasik, Crecco; Castaldo, Soumaré (43’st Donkor). A disp.: Radunovic, Asmah, Migliorini, Camara, Mokulu, Ardemagni. All. Toscano
TERNANA (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon, Valjent, Meccariello, Di Noia (35’st Della Giovanna); Defendi, Bacinovic (30’st Battista), Petriccione; Falletti; Avenatti, La Gumina (40’st Surraco). A disp.: Aresti, Masi, Sernicola, Contini, Palumbo,  Palombi. All.:Carbone
ARBITRO: Serra di Torino (assistenti Grossi e Tardino; IV Uomo Guida di Salerno)
MARCATORI: 28’pt Lasik
NOTE: Serata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 4000 circa. Espulsi: Ammoniti: Defendi (T), Meccariello (T), Avenatti (T), Perrotta (A), Zanon (T), Falletti (T), Soumaré (A), Gonzalez (A). Calci d’angolo: 7-10. Recupero: 0’pt 4’st

AVELLINO – “Houston, abbiamo un problema“. Anzi no, non c’è nessun problema, va tutto bene. A parte il fatto che la Ternana esce sconfitta dal Partenio-Lombardi di Avellino e adesso è costretta a guardare la classifica al contrario. E se è vero che pure gli irpini hanno i loro bravi problemi, almeno la squadra di Toscano – l’ultimo attacco del campionato, vale ricordarlo– ha mostrato di avere più frecce al suo arco in grado di mirare al bersaglio. La Ternana invece ne ha poche e spesso spuntate. All’Avellino è bastato un tempo e una giocata di Lasik per riprendere la marcia; la Ternana ha giocato ad una sola porta per tutta la ripresa, ma non è mai riuscita a pungere. La differenza è tutta qui ed è valsa la vittoria dei padroni di casa. Sabato, col Novara è già ultima spiaggia.

La partita. Formazione confermata nella Ternana rispetto ala gara col Cesena, eccezion fatta per Di Noia al posto dello squalificato Germoni a sinistra. Nell’Avellino del grande ex Toscano, assente l’infortunato Gavazzi, uno dei tanti ex. In campo Gonzalez e Crecco, panchina per  Belloni e per l’ex Grifo Ardemagni. Sul fronte rossoverde, panchina per l’altro ex Contini.

Partenza razzo delle due squadre. Si comincia suon di corner, ben 4 nei primi 15′ con La Gumina attivissimo sul fronte rossoverde e Verde in gran forma su quello degli irpini. E’ sua la prima cosa importante, al 9′ corner che venatti allontana di testa, Verde prende il tempo a Petriccione e tira impegnando Di Gennaro. Al 15′ la risposta della Ternana con Avenatti che riceve, si gira e tira: Frattali respinge alla grande. Il portiere concede il bis 3′ dopo sul tiro di Defendi, a seguire ci prova l’Avellino con Castaldo che raccoglie un cross di Verde: Di Gennaro para in due tempi. L’ex romanista è scatenato e sulla sinistra manda spesso e volentieri in tilt i rossoverdi.

Fase Avellino-Ternana
Una fase della partita

Che proprio mentre cercano di guadagnare metri, prendono gol – al minuto 28:  scarico di Soumaré per Crecco, cross per Lasik che anticipa Petriccione e mette in rete di testa. Il canovaccio della Ternana è un pò sempre quello: ci mette grinta, ma è scarsamente incisiva e quando trova una squadra concreta va in crisi. L’Avellino invece capisce che può provare a chiudere subito il conto, spinge sul gas e sfiora il raddoppio due volte: al 37′ calcio d’angolo e botta scoordinata di Castaldo che finisce alta;  al 40′ Soumarè  cerca l’eurogol in bello stile e manda fuori a Di Gennaro battuto. Prima del riposo Verde prova a sorprendere Di Gennaro dalla distanza, ma anche lui spedisce alto.

La ripresa. Piccolo trotto al rientro in campo. La Ternana prova ad avanzare verso l’area di rigore ma fatica. Gli irpini si limitano a sfruttare i varchi, ma è più che sufficiente: al 14′ giocata sull’asse Verde-Gonzalez-Castaldo e colpo di testa dell’attaccante alto di poco. Risposta nulla della Ternana: l’unico in grado di poter cambiare il verso di partite come queste, vale a dire Falletti, è in modalità offline e così la squadra di Toscano può controllare senza soffrire troppo. Le uniche cose buoni rossoverdi arrivano da lontano, come la botta di Petriccione al 18′ che spaventa la retroguardia irpina ma finisce alta.

Il piede di Falletti funziona solo su punizione: quella del 20′ trova Frattali di nuovo pronto alla parata. Due minuti dopo la riposta avellinese, ma l’acrobazia di Castaldo è senza esito. L’uruguyano ha un altro lampo al 24′ (carambola e palla fuori), poi ci prova Defendi a botta sicura con Gonzalez che evita la rete.

Al 30′ Carbone inserisce Battista per Bacinovic, nel tentativo di sbloccare lo status quo in avanti, ma l’operazione non sortisce effetto: a parte qualche giocata dei singoli, la Ternana non riesce mai ad arrivare davanti a Frattali con un’azione manovrata, anche (ma non solo) perchè l’Avellino chiude bene gli spazi e quando può ci prova anch’esso con le giocate singole, come quella di Belloni al 31′ che finisce alta.

Il debutto di Della Giovanna, che rileva Di Noia per crampi e il cambio (replica di quello col Cesena) Surraco-La Gumina svegliano dal torpore di un finale di gara al bromuro. Al 42′ Avenatti ha un buon pallone sulla testa (cross di Della Giovanna) che schiaccia a lato di un niente, poi Toscano abbassa la saracinesca inserendo Donkor per Soumarè e la partita finisce. Come quella del Trapani, che ha vinto col Benevento e aggancia i rossoverdi. La Ternana, da stasera è ultima. Ma ditelo piano, hai visto mai qualcuno se la possa prendere a male.

DOPOGARA

Carbone: “Mi assumo le responsabilità. Palombi? Ho preferito Surraco”. “Abbiamo preso un gol da polli e regalato un tempo. Abbiamo sbagliato completamente approccio”. Così Benito Carbone a fine gara al Partenio di Avellino. “Dobbiamo dare il massimo nelle prossime due partite, altrimenti poi la situazione si fa critica – dice – Ripeto, il primo tempo lo abbiamo regalato a loro, poi nella ripesa. Nella ripresa ci siamo messi meglio in campo, abbiamo concesso poco all’Avellino ma ci è mancata la cattiveria per riprendere la partita. La nostra partita è finita nel primo tempo. Ho tanto rammarico perché questa non era la partita da perdere”.

La sollecitazione di Radio Galileo è sul mancato impiego di Palombi- sin qui solo uno spezzone con Carbone – e il tecnico risponde: “Volevo inserirlo nel finale, poi ho preferito un giocatore con caratteristiche diverse e ho scelto Surraco”.

 Defendi: “Classifica bugiarda”. Marino Defendi, al microfono della radio dice invece: “Per me è bugiarda. Non è possibile che una squadra come la nostra e con le partite che abbiamo disputato sia ultima con 9 punti. Adesso bisogna soltanto lavorare a testa alta consci di essere una squadra con buon potenziale. La classifica non ci appartiene”.

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Emanuele Lombardini
Giornalista, cittadino d'Europa

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