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Sprofondo rossoverde: la Ternana perde 4-3 a Cesena ed è ultima da sola

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Sprofondo rossoverde: la Ternana perde 4-3 a Cesena ed è ultima da sola

Emanuele Lombardini
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CESENA (4-4-2): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone (38′ st Esposito); Vita (34′ st Fedele), Schiavone, Di Noia Laribi; Moncini (17′ st Fazzi), Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Cascione, Emmanuello, Kupisz, Ndiaye, Cacia, Carnicelli, Babbi. All: F. Castori.
TERNANA (4-3-3): Plizzari; Valjent, Rigione (32′ st Vitiello), Gasparetto Favalli; Defendi, Angiulli (9′ st Tremolada), Signori; Statella (35′ st Piovaccari), Montalto, Carretta. A disp: Sala, Ferretti, Bordin, Vitali, Signorini, Zanon, Varone, Albadoro, Finotto, Repossi. All: F. Mariani.
ARBITRO:  Pinzani di Empoli. (Assistenti: Dei Giudici- De Troia Quarto uomo: Zanonato).
MARCATORI: 14′ pt Valjent (T), 18′ e 22′ pt Moncini (C), 35′ pt Jallow (C), 45′ pt Carretta (T), 25′ st Tremolada (T), 30′ st Schiavone (C)
NOTE: terreno di gioco reso difficile e pesante dalla neve caduta ieri. Ammoniti Donkor (C), Di Noia (C)

TERNI – Fine delle scuse, fine del tempo d’attesa. Da stasera la Ternana è ultima in classifica. Da sola. A cinque punti dalla zona salvezza. Al Manuzzi di Cesena andava in scena un matchpoint  e la Ternana, all’esordio della gestione Mariani, l’ha fallito: finisce 4-3. Senza fare paragoni con l’era Pochesci, emerge chiaro che i limiti e i problemi sono gli stessi. Nulla è perso, con 18 partite davanti, ma certo se la strada è questa, il cammino per evitare almeno la retrocessione diretta è davvero in salita.

La partita. Mariani sceglie il suo 4-3-3 e lascia fuori Tremolada. Debutta invece Rigione. Sarà una giornata nera per i due portieri, ma a ben vedere, è soltanto l’aspetto minore di una partita fra due formazioni con evidenti problemi. L’assenza a centrocampo dell’infortunato Paolucci si fa sentire ma nonostante questo, dopo una prima partenza positiva del Cesena (da Laribi a Moncini, che sfiora il pallone e manda fuori) la Ternana si ]affaccia bene con Angiulli – autore del gol all’andata – che ben assistito da Montalto e Statella ci prova di controbalzo, costringendo Fulignati all’intervento d’istinto. E anzi, al 14′ la Ternana va avanti, con Valjent, che è bravo a risolvere in rete una mischia con un sinistro dal limite. La gioia rossoverde però dura appena 4′ perchè al primo errore dei rosssoverdi, il Cesena pareggia: Gasparetto sbaglia il disimpegno e libera Laribi che serve Moncini, il quale non sbaglia.

Altri 4′ e si materializza l’incubo rimonta: Gasparetto stende Jallow dal limite,  punizione di Schiavone, Moncini si libera di Valjent e stacca di testa in tuffo. Una mazzata per la Ternana che ci mette parecchio a cercare una riorganizzazione: il tiro debole di Defendi al 24′ non mette paura alla difesa romagnola. La sensazione che la rete abbia stordito i rossoverdi si fa sempre più chiara: al 26′ Vita manca di un niente il 3-1: salta Rigione ma poi ostacolato da Favalli manda fuori da due passi. Donkor è nervoso, va più volte vicino al fallo e l’arbitro chiude un occhio, ma questo non rende meno evidente i problemi della Ternana, che di lì a breve incassa anche il 3-1: sul gol di Jallow c’è probabilmente un contatto dubbio fra Vita e Angiulli ed è per questo che la difesa è ferma e il gambiano può mettere in rete indisturbato. Sembra finita, con i rossoverdi avviati ad incassare una goleada, ma al 45′ Angiulli accorcia di testa su cross di Carretta: tanto basta per regalarsi una ripresa di grinta e speranza.

Ripresa. Cambia la guida tecnica, ma il leit motiv è lo stesso: ogni discesa del Cesena getta nel panico i rossoverdi ed è così anche nel secondo tempo, quando però Mariani inserisce  Tremolada per Angiulli, aumentando il tasso offensivo della squadra. E’proprio lui  infatti a prendere per mano la squadra, che lentamente si risveglia: al 19′ Favalli ci prova dal limite e al 24′ ecco il pari, aiutato da una storica topica di Fulignati, che si fa scivolare addosso, senza trattenerla, la conclusione di Tremolada.

Fortuna? Forse. Ma tant’e. Una volta tanto la ruota sembra girare dalla parte dei rossoverdi che se non altro hanno avuto sino a quel momento il merito di crederci. Purtroppo però il festival degli errori non è ancora finito e la Ternana se ne accorge di lì a poco. In mezzo, ad anticipare la doccia gelata, il destro di Laribi che si stampa sul palo a portiere battuto e l’incredibile espulsione mancata di Jallow che colpisce Gasparetto al petto a gioco fermo. Poi al 30′ come detto, l’errore di Plizzari che – in parte tradito dal terreno – non blocca il tiro centrale e per nulla pericoloso di Schiavone. Un altro colpo duro per la Ternana. Mariani prova a scuotere i suoi con l’ultimo cambio ma il Cesena sfiora due volte la cinquina, prima con Laribi (Plizzari para) poi con Schiavone (punizione a girare a lato). Nel finale Fulginati manda in angolo una bordata di Montalto dalla lunga distanza. Sprofondo rossoverde, adesso è davvero durissima.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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