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Propaganda anarco-insurrezionalista con giornale clandestino: sei indagati in Umbria

Gruppo del Fai con base in Umbria. Blitz anche in un circolo di Spoleto. Sei indagati nell’inchiesta

PERUGIA– Un gruppo di anarco insurrezionalisti scoperto dai carabinieri del Ros nell’indagine svolta in coordinamento tra le procure di Milano e Perugia. Nel circolo situato a Spoleto, dicono gli investigatori, veniva approfondita e discussa la dottrina della Federazione anarchica informale, che era poi propagandata con la rivista clandestina ‘ Vetriolo’ , distribuita a livello nazionale a partire dal febbraio 2017 e dove sono stati pubblicati articoli riconducibili anche a Alfredo Cospito, l’ ideologo della Fai e l’ istigatore del presunto gruppo di anarchico-insurrezionalisti.

Le misure cautelari

L’operazione è stata illustrata giovedì mattina dal procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, dal coordinatore antiterrorismo della procura di Milano, Alberto Nobili, dal comandante del Ros generale Pasquale Angelosanto, e dalla pm perugina Manuela Comodi. Nella mattinata i carabinieri hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip di Perugia nei confronti di sei indagati, accusati a vario titolo di istigazione a delinquere e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ ordine democratico. La custodia cautelare in carcere è stata disposta nei confronti dello stesso Cospito (già in carcere per altri reati), gli arresti domiciliari per lo spoletino Michele Fabiani e obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria congiunti all’obbligo di dimora per altri quattro.

La base

Aveva scelto come base il ‘ Circolaccio’ di Spoleto il gruppo di anarco insurrezionalisti scoperto dai carabinieri del Ros nell’ indagine svolta in coordinamento tra le procure di Milano e Perugia. Nel circolo, dicono gli investigatori, veniva approfondita e discussa la dottrina della Federazione anarchica informale, che era poi propagandata con la rivista clandestina ‘ Vetriolo’ , distribuita a livello nazionale a partire dal febbraio 2017 e dove sono stati pubblicati articoli riconducibili anche a Alfredo Cospito, l’ideologo della Fai e l’ istigatore del presunto gruppo di anarchico-insurrezionalisti.

Bacino No vax

“In questo momento c’ è un bacino importante da inglobare per il mondo anarchico, i no vai”, ha dichiarato ha detto il capo del pool antiterrorismo della procura Repubblica di Milano, Alberto Nobili. “Non a caso – ha aggiunto – a Milano in particolare nei cortei troviamo una forte presenza anarchica e da una serie di indagini che stiamo facendo si capisce che sono lì non tanto per il vaccino, di cui sinceramente non gli importa nulla, ma per strumentalizzare, fare propaganda, proselitismo”.

Il procuratore Cantone

Durissimo il commento di Raffaele Cantone, procuratore di Perugia: “Agli indagati “vengono contestate istigazione molto gravi, all’ esito delle quali ci sono stati episodi violenti. Non abbiamo la prova che siano ascrivibili a loro, ma sappiamo che all’ interno del mondo anarchico vengono raccolte”. “Non stiamo parlando di semplici parole – ha detto Cantone -,
nessuno vuole censurare il diritto di libertà di esprimersi di chiunque. Quando però questo diritto di libertà diventa uno strumento attraverso il quale soprattutto i più giovani vengono
in qualche modo coinvolti in attività illecite, ovviamente siamo fuori dal diritto di libertà di parola”. Riferendosi a quello che viene considerato dagli inquirenti il vertice-istigatore del gruppo, Alfredo Cospito, Cantone ha sottolineato che si tratta di “un soggetto noto, condannato da tempo e già detenuto. Un ideologo capace di scrivere parole anche molto dure dal punto di vista della violenza e di istigazione alla violenza, parlando di sangue, della necessità di azioni violente, ricordando vicende vecchie e gravi attentati”.
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