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Spoleto, mozione di sfiducia per il sindaco De Augustinis

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Spoleto, mozione di sfiducia per il sindaco De Augustinis

Redazione cultura
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De Augustinis con l'assessore Urbani
De Augustinis con l'assessore Urbani

SPOLETO – Verso il capolinea il mandato del sindaco di Spoleto De Augustinis, eletto con una civica di centro destra sostenuto da tutte le forze di area ma che strada facendo ha perso per strada Lega e Fd), oltre ad un pezzo di Forza Italia. Il documento, che arriva dopo il monito del vescovo monsignor Boccardo in occasione della festa di San Ponziano porta la firma dei tre leghisti Cesare Loretoni, Stefano Polinori e Riccardo Fedeli; i tre di Fratelli d’Italia  Stefano Polinori, Paola Vittoria Santirosi  e Antonio Di Cintio ed i tre di Alleanza Civica (opposizione) e Spoleto Popolare (opposizione), ovvero Roberto Settimi, Gianmarco Profili e Ilaria Frascarelli oltre a Marina Morelli di Forza Italia. A loro si dovrebbero unire anche i voti dei consiglieri Pd.

Le accuse. Il gruppo dei dissidenti, creatosi all’indomani della riconfigurazione del San Matteo in Covid hospital, in aperto contrasto alla battaglia di De Augustinis contro il provvedimento della presidente di Regione Donatella Tesei, mette nero su bianco alcune azioni. Il sindaco viene accusato anzitutto di aver messo da parte progetti in essere disinteressandosi completamente di quella che viene definita ‘continuità amministrativa’.

“Ha contestato in più di un’occasione la scelta della precedente amministrazione di essere entrati nel cratere del sisma 2016 perché a suo dire questa volontà creava un danno all’immagine della città. Questo modo di fare ha ingessato l’azione dell’Amministrazione e ha portati ritardi, incertezze e mancata realizzazione di alcuni progetti” che nel documento vengono elencati, tra cui: la “mancata validazione del progetto del polo scolastico di San Paolo”, lo spostamento della sede del costruendo “Polo Montessori” e della caserma dei vigili del fuoco, il rallentamento dell’acquisizione a titolo non oneroso di tutta l’area di piazza d’Armi. Tra le altre cose, secondo i firmatari del documento, ha inoltre: “ipotizzato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e la presenza della malavita organizzata (tutte ipotesi smentite dal Prefetto Gradone)” e “sottovalutato il problema delle scuole”.

Accuse Poi ovviamente la questione Covid: “Il sindaco ha sottovalutato il problema che si sarebbe abbattuto sulle attività economiche a causa della pandemia e, nonostante una mozione proposta dal gruppo di Fratelli d’Italia, tesa a mitigare la problematica, non ha avviato quella interlocuzione necessarie con le forze presenti in consiglio comunale né con le forze economiche cittadine”. E ancora: “Dopo la scelta del sindaco di bloccare la maggior parte dei progetti avviati dalla precedente amministrazione, non è stato in grado di proporre progetti sostitutivi così che tante opere pubbliche sono ancora un miraggio. La mancanza di opportune informazioni al Consiglio Comunale sui maggiori temi riguardanti la città, come la gestione della crisi economica generate a seguito della pandemia, oltre a nomine non condivise di delegati e comitati di dubbio valore giuridico, hanno incrementato la distanza fra il Sindaco e l’organo politico di controllo e indirizzo”. De Augustinis è accusato in sostanza di essere ‘un uomo solo al comando’: “si vive alla giornata, tappando di volta in volta le falle che si presentavano dove in molti casi lo stesso è stato l’artefice, in maniera affannosa e senza un vero programma politico; praticando un Autoritarismo convinto mascherato da Civismo Propagandistico”

In ultimo viene sottolineata l’assenza dei numeri di maggioranza, perché il bilancio è stato approvato con nove voti favorevoli su 25 assegnati al consiglio e la revoca di alcune importanti deleghe.

Pd pronto alla sua mozione. Anche il Pd, come detto, è pronto a presentare la propria mozione di sfiducia entro il 30 gennaio. La giunta spoletina ha dunque ormai i giorni contati.

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