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Spoleto, monsignor Boccardo sui nati nel 2017: “Il loro futuro nelle nostre mani”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Spoleto, monsignor Boccardo sui nati nel 2017: “Il loro futuro nelle nostre mani”

Redazione
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Monsignor Renato Boccardo
Monsignor Renato Boccardo
 SPOLETO – «Il loro avvenire è nelle nostre mani oggi e siamo chiamati a costruirlo con generosità, sapienza, coerenza». Così il vescovo di Spoleto, monsignor Renato Boccardo, in Duomo alle mamme e ai papà dei bimbi nati all’ospedale di Spoleto nel 2017, quando al terzo piano, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia sono nati 475 bimbi, in calo rispetto al 2016, quando erano stati 516. Come ogni anno sotto il portico della cattedrale sono stati sistemati due grandi ulivi, coi rametti colmi delle foto dei bimbi.

 

Messa Gli stessi che insieme ai genitori hanno affollato le tre navate, invase da carrozzine e passeggini, per la celebrazione eucaristica con l’età media più bassa della diocesi di Spoleto e Norcia. Tra i banchi oltre ai neonati e alle famiglie, anche il personale del reparto del San Matteo guidato dal primario Fabrizio Damiani e il vicesindaco Maria Elena Bececco. «È stato veramente bello – ha detto monsignor Boccardo nell’omelia – vedere arrivare in Piazza Duomo queste giovani famiglie con i loro pargoli da Via dell’Arringo, da Via del Duomo, dalle scalette di Piazza della Signoria o direttamente in piazza con l’automobile». Ed è proprio sulle macchine parcheggiate in piazza Duomo che sui social è tornata ad accendersi, puntuale come ogni anno, la discussione, sull’opportunità di permettere alle mamme e ai papà dei neonati di raggiungere la cattedrale in auto e di parcheggiare ai piedi della scalinata.

Mani «Questi piccoli – ha proseguito in chiesa il vescovo – sono un dono atteso con trepidazione e accolto con gioia. Cari genitori, intorno a noi c’è tanto buio, buio però che viene illuminato dalla luce del mistero della vita che tenete tra le mani. Quale mondo abiteranno queste creature e quale società li accoglierà. Nessuno di noi lo sa. Però il loro avvenire è nelle nostre mani oggi e siamo chiamati a costruirlo con generosità, sapienza, coerenza. Noi adulti, in particolare voi mamme e papà, siamo chiamati a dare l’esempio, ad essere dei buoni maestri per questi nuovi nati, consapevoli che le fatiche che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno sono benedette dal Signore tramite i più piccoli, per i quali oggi preghiamo e che festeggiamo». Come da tradizione la messa per i bimbi nati nel 2017 si è conclusa con il lancio in cielo di palloncini blu e rosa.

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