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Spoleto, meno cemento per la galleria: chiesto processo per dieci persone

Cronaca e Attualità

Spoleto, meno cemento per la galleria: chiesto processo per dieci persone

Redazione
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La galleria La Franca

SPOLETO  – Sono dieci tra manager e tecnici che si occuparono della costruzione della galleria La Franca sulla nuova strada statale Foligno-Civitanova per i quali la procura di Spoleto ha chiesto il rinvio a giudizio ritenendo che il rivestimento in cemento del tunnel sia stato meno spesso del previsto. A loro carico è cominciata l’udienza preliminare davanti al gup spoletino e la committente società Quadrilatero è stata ammessa come parte civile. A riportare la notizia sono i giornali locali e il sito Umbria24.

Sicurezza Nel procedimento sono contestati a vario titolo i reati di frode in fornitura pubblica, attentato alla sicurezza dei trasporti e gestione non autorizzata di rifiuti. In particolare – secondo l’accusa – nella galleria La Franca è stato realizzato un “rivestimento definitivo con un sottospessore pari o superiore a cinque centimetri rispetto a quello previsto sul contratto (50 centimetri) sul 23 per cento della lunghezza della canna nord e sul 32,25 per cento della canna sud”.

Richiesta In seguito all’indagine, comunque, Anas e Quadrilatero hanno fatto svolgere una serie di verifiche e interventi per la completa messa a norma della galleria. Aperta al traffico solo dopo che i lavori erano stati completati. La richiesta di rinvio a giudizio ha tra l’altro riguardato Carlo Ferroni, all’epoca presidente del cda di Grandi lavori Fincosit, una società della contraente generale Val di Chienti Sepa incaricata di realizzare i lavori. Coinvolto anche il legale rappresentante della società che tramite il ricorso a un georadar eseguì i controlli sullo spessore del rivestimento nascondendo – ritiene la procura – la non conformità dell’opera al committente.

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