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Spoleto, il ministro Salvini: “Chi difende il Paese non è un assassino”

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Spoleto, il ministro Salvini: “Chi difende il Paese non è un assassino”

Redazione
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SPOLETO – “Non permetterò mai che per l’ errore di qualche singolo vengano additati come assassini uomini e donne che rischiano la vita per la sicurezza del nostro Paese. Voi potete contare su di me. Grazie a chi domani sarà in strada”. Lo ha detto il ministro dell’ Interno Matteo Salvini nel discorso che ha tenuto alla cerimonia di giuramento degli allievi agenti del 200 corso di formazione all’ istituto per sovrintendenti della Polizia di Stato di Spoleto.

Assunzione forze dell’ordine “Fino a ieri notte ho dato battaglia per mettere nella manovra economica di questo Paese centinaia di milioni di euro per assumere 10 mila donne e uomini nelle forze dell’ ordine, per garantire la sicurezza nelle nostre strade e delle nostre case”. Salvini ha così ricordato i fondi previsti nella legge di bilancio per le assunzioni nelle forze armate e di polizia. “Ci saranno momenti di scoramento”, ha aggiunto il ministro dell’ Interno, “ma l’ importante è non abbattersi mai. Sono orgoglioso di avervi come compagni di viaggio”.

Forze giovani Anche il capo della polizia, Franco Gabrielli lo ha ringraziato nel suo discorso. “L’ amministrazione ha bisogno della vostra freschezza e del vostro entusiasmo, gli anni avanzano e gli esiti di scelte non sempre felici ci hanno consegnato un’ amministrazione a volte vecchia”, ha detto Gabrielli rivolto i nuovi agenti. “Ringrazio il ministro, perché  ha dato seguito al suo impegno affinchè questa stagione di stanchezza e difficoltà’ volga al termine”.

Fedeltà nella Repubblica “Siamo titolari dell’ esercizio della forza. Abbiate sempre misura nell’ uso della forza, che è nell’ esclusivo interesse dei cittadini, per la loro sicurezza e tranquillità”. Il capo della Polizia ha parlato così ai nuovi agenti. “La divisa è portatrice di valori, tradizione e sacrificio”, ha aggiunto Gabrielli, “voi avete il privilegio di giurare dinanzi all’ autorità nazionale di pubblica sicurezza”. Poi il capo della polizia ha esortato gli agenti a essere “poliziotti e poliziotte sempre”. “Avete giurato fedeltà alla Repubblica, a voi sono affidate pubbliche funzioni”, ha sottolineato, “è in questo termine il senso più profondo della nostra missione”. Più volte il capo della Polizia ha insistito sulla “fiducia che i cittadini ripongono in noi, non traditela mai”. “Chi delinque tra noi sbaglia”, ha ammonito, “e delinque due volte: prima come ogni altro cittadino, poi perchè tradisce la fiducia dei nostri concittadini”.

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