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Spoleto, il 30 ottobre riapre la chiesa di San Giacomo

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Spoleto, il 30 ottobre riapre la chiesa di San Giacomo

Redazione
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SPOLETO – Venerdì 21 ottobre 2016 nella Sala di lettura “don Andrea Bonifazi” della Biblioteca Arcivescovile “Pio IX” – all’interno dell’episcopio di Spoleto – si è svolta la conferenza stampa di presentazione della ricostruzione e del restauro della chiesa parrocchiale di San Giacomo. La navata centrale e quella destra erano crollate il 23 novembre 2010 durante i lavori di consolidamento dell’edificio di culto con i fondi del terremoto del 1997. Da quel giorno è partito il lungo iter, durante il quale la chiesa è stata sottoposta anche a sequestro giudiziale, per riconsegnare alla comunità di San Giacomo la bella chiesa del XIII secolo. Domenica 30 ottobre alle ore 16.00 monsignor Renato Boccardo presiederà la solenne liturgia di riapertura e dedicazione della chiesa.

Alla conferenza erano presenti: l’arcivescovo; la soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli; il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli; il parroco di San Giacomo don Giovanni Cocianga; altri funzionari della Sovrintendenza, tecnici, imprese e maestranze. «Grazie a quanti hanno contribuito, in vario modo, a ridarci questa bella chiesa», ha detto monsignor Boccardo nel salutare gli ospiti. «Avevamo previsto di riaprirla a pasqua 2017 – ha proseguito il presule – e invece lo facciamo sei mesi prima. In questi sei anni ho constatato il forte legame dei sangiacomesi con la chiesa, un piccolo gioiello che custodisce la fede e l’identità di un popolo. La ricostruzione è stata un’opera complicata e complessa. Ma grazie all’intelletto, alla competenza, alla fantasia, alla buona volontà e alla passione dei tanti soggetti intervenuti siamo in grado di riconsegnare una chiesa più bella e luminosa». Poi, il Vescovo ha illustrato la provenienza dei soldi – 1.400.000,00 euro circa – che sono stati necessari per il recupero della chiesa: 550.000,00 euro rimasti dal terremoto del 1997; 200.000,00 messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana; 500.000,00 euro come risarcimento delle assicurazioni; 157.000,00 messi dalla parrocchia, che ha acceso un mutuo bancario.

La sovrintendente Mercalli ha sottolineato come la chiesa sia stata recuperata nella sua struttura originaria con delle tecniche molto avanzate che ne fanno un caso esemplare. «Gli affreschi – ha detto – sono stati restaurati senza rifare le parti mancanti e dove è stato possibile abbiamo riutilizzato il materiale presente. I controlli fatti come Soprintendenza sono stati funzionali per una buona ricostruzione, della quale siamo ovviamente felicissimi».

Il sindaco Fabrizio Cardarelli ha espresso la soddisfazione di tutta la città per questo importante traguardo ed ha assicurato che in tempi brevissimi verrà sistemata la piazza antistante la chiesa per una viabilità migliore. «Ci uniamo anche noi a questa momento di festa per la comunità di S. Giacomo – ha detto – e gioiamo con tutta l’Archidiocesi». Durante i lavori di ricostruzione sono tornati alla luce affreschi del ‘400 all’altezza del pavimento della cantoria – e quindi non visibili – che testimoniano come la chiesa in origine era ad un’unica navata ed altri tra il tetto e le capriate, anch’essi chiaramente non visibili. Tutto comunque è stato documentato fotograficamente e non è esclusa la possibilità di una futura pubblicazione o di una mostra in una delle sale attigue.

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