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Spoleto, disegni di costumi e scenografie al centro della mostra dedicata a Domenico Gnoli (Gallery)

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Spoleto, disegni di costumi e scenografie al centro della mostra dedicata a Domenico Gnoli (Gallery)

Redazione cultura
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SPOLETO – Saranno le sale del Palazzo del Comune di Spoleto ad ospitare sabato 1 luglio, nell’ambito del 60˚ Festival dei Due Mondi, Domenico Gnoli. Disegni per il teatro. 1951-1955 mostra a cura di Michele Drascek e Duccio K. Marignoli, organizzata e prodotta dalla Fondazione Marignoli di Montecorona, in collaborazione con l’Archivio Domenico Gnoli di Roma e il Comune di Spoleto. L’esposizione, ad ingresso gratuito, visitabile fino al prossimo 30 settembre, rientra nella serie di progetti espositivi ed editoriali che la Fondazione Marignoli di Montecorona promuove e che hanno le caratteristiche di uno “studio”.

Domenico Gnoli. Disegni per il teatro. 1951-1955 è una mostra che presenta e indaga un periodo specifico della produzione di Domenico Gnoli (Roma, 1933 – New York, 1970), uno dei più importanti artisti italiani del Novecento: la creazione di disegni di costumi e di scenografie per il teatro realizzati dal 1951 al 1955. Un lasso di tempo antecedente alla fase in cui l’artista si dedicherà esclusivamente alla pittura e al disegno. Circa settanta le opere esposte, provenienti dall’Archivio Domenico Gnoli di Roma: i disegni per i manifesti della versione teatrale di Chéri di Colette prodotta dalla Compagnia Andreina Pagnani e andata in scena al Teatro Eliseo a Roma (1951), i disegni per l’opera di Carlo Gozzi Re Cervo (1953), le scenografie per La Belle au Bois di Jules Supervielle richieste all’artista da Jean- Louis Barrault (1954), i disegni per lo scenario e i costumi di As you like it di William Shakespeare diretto da Robert Helpmann all’Old Vic Theatre di Londra (1955), gli schizzi per una scenografia del balcone di Romeo e Giulietta (1955). Il catalogo dell’esposizione, pubblicato da Editoriale Umbra per la Fondazione Marignoli di Montecorona, a cura di Michele Drascek (Curatore dei progetti della Fondazione Marignoli di Montecorona), contiene una prefazione dell’esimio professore Bruno Toscano, e i contributi dello stilista, scenografo e costumista Quirino Conti, Michele Drascek e Duccio K. Marignoli (presidente della Fondazione Marignoli di Montecorona).

Domenico Gnoli (Roma,1933 – New York, 1970) nato a Roma, figlio dello storico dell’arte Umberto Gnoli e della ceramista Annie de Garrou, è stato avviato sin dall’infanzia al disegno, per poi dedicarsi da autodidatta alla pittura. Frequenta da giovanissimo i corsi di incisione e disegno di C.A. Petrucci, direttore della Calcografia Nazionale di Roma. Nel 1951 partecipa alla mostra Art graphique italien contemporain presso la Galerie Giroux di Bruxelles. Tiene la prima personale alla galleria La Cassapanca di Roma e disegna il poster per la versione teatrale di Chéri di Colette, prodotta dalla Compagnia Andreina Pagnani al Teatro Eliseo di Roma. Nel 1952 si iscrive al corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma. Già a vent’anni disegna scene e costumi per il Re Cervo di Carlo Gozzi e per Il Mercante di Venezia per la Compagnia di Cesco Baseggio per lo Schauspielhaus di Zurigo. Nel 1954 si trasferisce a Parigi, dove Jean Louis Barrault lo invita a disegnare le scenografie per La Belle au Bois di Jules Supervielle. Lo stesso Barrault lo presenta a Londra, dove, nel 1955, all’Old Vic Theatre realizza scene e costumi per As you like it di Shakespeare, diretto da Robert Helpmann. Malgrado il successo ottenuto come scenografo, decide di abbandonare il teatro per dedicarsi alla pittura e al disegno. Nel 1956 va ad abitare a New York dove partecipa alla mostra Contemporary Italian Painters alla Sagittarius Gallery dove l’anno successivo tiene una mostra di quadri e disegni. Nel 1957 espone disegni e dipinti in una personale alla galleria Arthur Jeffress di Londra e l’anno successivo tiene la prima personale di dipinti in Italia, alla Galleria l’Obelisco a Roma. Dalla seconda metà degli anni Cinquanta trascorre molto tempo a New York dove si dedica più intensamente alla pittura pur continuando a collaborare con illustrazioni per alcuni libri pubblicati in America e per diversi periodici facendo reportage che lo portano a fare lunghi viaggi. Frequenta vari artisti tra cui il grande amico Ben Shahn. Scrive e illustra una lunga favola, Oreste or the Art of Smiling, pubblicata da Simon and Shuster a New York e da Collins a Londra. Ma, sempre più preso dalla pittura, decide di stabilirsi nell’isola di Mallorca. Nel 1964, dopo una personale alla Galerie Schoeller di Parigi, i galleristi Jan Krugier di Ginevra e Mario Tazzoli di Torino, lo mettono sotto contratto per alcuni anni. Seguono mostre personali a Torino, Napoli e Roma, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, alla Kestner-Gesellschaft di Hannover. Nel 1968 prepara una mostra di 40 quadri e cinque sculture in bronzo per la Sidney Janis Gallery a New York. Il 17 aprile 1970, durante la mostra, muore di cancro al Presbiterian Hospital di New York. In seguito, sono state organizzate numerose retrospettive in vari musei e importanti gallerie (Ginevra, Bruxelles, Darmstadt, Rotterdam, Parigi, Francoforte, Roma, Madrid, Venezia, Palma de Mallorca, Modena, Prato).

Orari di apertura: dal 1 al 16 luglio lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 16.30 alle 20.30, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 23.30. Dal 17 al 31 luglio lunedì e martedì dalle 10.30 alle 13.30, venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13,30 e dalle 16.30 alle 20.30. Agosto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Dal 1 al 10 settembre tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Dall’11 settembre al 1 ottobre lunedì, martedì, venerdì dalle 10.30 alle 13.30. sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Informazioni: 0743.2181 (Comune di Spoleto) – info@marignolifoundation.org