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Sisma, contributo autonoma sistemazione: a Spoleto 525mila euro per più di 200 famiglie

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Sisma, contributo autonoma sistemazione: a Spoleto 525mila euro per più di 200 famiglie

Redazione
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Il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli

SPOLETO – 525 mila euro a favore di 232 nuclei familiari. Questa la cifra complessiva, aggiornata al 20 febbraio, dei contributi relativi all’autonoma sistemazione e destinati alle famiglie oggetto di ordinanza di sgombero, a causa dei recenti eventi sismici.

Intesa fra Comune e banche Il provvedimento di concessione e di liquidazione dei contributi è stato già emesso. In settimana si prevede l’emissione dei mandati di pagamento. Il procedimento di istruttoria prevede numerose verifiche, sia in relazione al pagamento e alla eventuale revoca dell’ordinanza di inagibilità, sia ulteriori controlli sui requisiti dei richiedenti. Oltre all’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione, la Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi uno schema di protocollo di intesa, tra Comune e banche, per concedere piccoli prestiti agevolati alle famiglie che non riescono a sostenere i costi del contratto di locazione.

Più di 300 richieste Una necessità generata dalla presentazione di oltre 300 richieste di contributo per l’autonoma sistemazione e dalle difficoltà che, soprattutto le famiglie a basso reddito, incontrano in attesa del riconoscimento e della erogazione del contributo Cas. Non riuscendo infatti a far fronte ai costi del contratto di locazione, per via del deposito cauzionale e delle prime mensilità dell’affitto, molto spesso i proprietari degli immobili non concedono in affitto le proprie abitazioni. Questo non consente, a varie famiglie ospitate ormai da mesi nelle strutture alberghiere convenzionate con la Regione, di poter avviare il percorso di autonoma sistemazione e di reperire pertanto, anche se provvisoriamente, un nuovo alloggio in attesa del ripristino di quello danneggiato dal sisma. Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di approvare uno schema di protocollo d’intesa, da sottoporre agli istituti di credito, che impegni il Comune e le banche a favorire l’accesso delle famiglie a piccoli prestiti agevolati finalizzati al reperimento di soluzioni abitative provvisorie, tramite la stipula di contratti di locazione sul mercato immobiliare privato.