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Spoleto, caso Bececco, le donne Pd: “Condanniamo senza se e senza ma”

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Spoleto, caso Bececco, le donne Pd: “Condanniamo senza se e senza ma”

Redazione
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Maria Elena Bececco

SPOLETO – “Ancora una volta ci troviamo a dover stigmatizzare il ricorso a un linguaggio sessista, offensivo, inadeguato e lesivo delle donne. Ad aggravare il fatto, stavolta, il contesto politico e istituzionale”. Così, in una nota, Simona Meloni, responsabile diritti e pari opportunità del Pd Umbria e le portavoce delle Democratiche Stefania Fiorucci e Roberta Isidori, che condannano “senza se e senza ma un fatto che rischia di accreditare e rafforzare atteggiamenti e comportamenti discutibili e lesivi nei confronti delle donne. Troppo spesso siamo a corto di linguaggio politicamente corretto, rispettoso, e capace di stare sui contenuti – affermano -, mentre sembra abbondare (e di fantasia) quello che devia l’attenzione dalla sostanza al nulla e che attiva meccanismi troppo comuni per cui, come nel caso specifico, se non si è d’accordo con una donna, allora tutto si può. Il Pd Umbria – continuano – ha dimostrato, con costanza negli anni, quanto sia attento ai temi della parità di genere, della parità dei diritti e condanna con fermezza atteggiamenti e linguaggi sessista senza alcuna distinzione, negli organi di partito e nelle istituzioni. Esprimiamo tutti la nostra solidarietà alla vicesindaco del Comune di Spoleto Maria Elena Bececco, a cui sono state indirizzate, in maniera scomposta,  parole che non rispettano il suo ruolo politico e istituzionale nonché quello di donna, madre e cittadina. E lo facciamo anche questa volta, con forza e senza esitazioni certi che chi conosce il nostro impegno sempre più crescente, sa che non ci appartengono. Dall’autore degli insulti prendiamo le distanze – concludono – e valuteremo nei prossimi giorni come intervenire, perché ci sono temi e azioni su cui non solo si deve rispondere con decisione ma da cui non si può e non si deve arretrare di un centimetro”.

Cardarelli: “Grazie a coloro che si sono dissociati” “Voglio esprimere la mia più profonda riconoscenza per gli attestati di solidarietà al vice sindaco Maria Elena Bececco da parte della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, del segretario Regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli, del Commissario del Pd di Spoleto Carlo Antonini e del vice sindaco del Comune di Castel Ritaldi Mesca Sante”. Così il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli dopo le parole di condanna formulate a seguito degli attacchi sessisti rivolti alla vice sindaco e assessore alla Sanità del Comune di Spoleto.

LEGGI QUI PER LA VICENDA RELATIVA AGLI ATTACCHI SESSISTI

“Ho particolarmente apprezzato – aggiunge il Sindaco – la presa di distanza da parte dai massimi rappresentanti del Partito Democratico sia regionali che locali, da questa squallida vicenda. Dissociarsi da simili atteggiamenti di inqualificabile tenore serve a marcare un deciso scarto tra quella che dovrebbe sempre essere la corretta e leale contrapposizione politica e un modo degenere e inaccettabile di comportarsi, che si risolve soltanto in volgari attacchi personali. Ferma deve essere, al di là delle normali e fisiologiche divisioni partitiche, la riprovazione verso chi ricorre soltanto a formule lesive dell’immagine di una persona umana”.

Sulla vicenda interviene anche la senatrice del Pd, Valeria Cardinali: “Atti come questo vanno condannati e stigmatizzati senza se e senza ma, non è certo una questione di appartenenza – dichiara – ad un partito politico o ad un altro! Voglio esprimere piena solidarietà al vicesindaco Bececco per quanto accaduto, troppo spesso assistiamo ad attacchi sessisti a donne che ricoprono ruoli istituzionali e di responsabilità con il tentativo di derubricarli come ‘dialettica politica’, magari un po’ ‘vivace’, ma sappiamo bene che questo linguaggio non ha nulla a che vedere con nessun tipo di dialettica e questo naturalmente vale per tutte le donne oggetto di questi attacchi che non possono essere sottovalutati! Ho letto – sottolinea – le varie dichiarazioni di condanna riportate anche in quest’articolo e francamente trovo imbarazzante il silenzio del segretario provinciale Dante Andrea Rossi, considerato che tra l’altro è anche capogruppo PD in consiglio comunale a Spoleto. La ferma condanna – conclude – e la presa di distanza, così come la richiesta di provvedimenti, devono essere risposte unanimi a quanto accaduto e riguardano tutti i livelli del PD, non solo quello regionale e il segretario Leonelli!”.

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