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Spese pazze in Consiglio regionale, indagato anche Renato Locchi

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Spese pazze in Consiglio regionale, indagato anche Renato Locchi

Redazione politica
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Renato Locchi

PERUGIA – Gianfranco Chiacchieroni, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, dopo aver appreso la notizia dell’avviso di garanzia, emesso, ma non ancora notificato, all’ex capogruppo nella precedente legislatura, Renato Locchi ha espresso “massima fiducia nell’operato della magistratura”, confidando nel fatto che “tutti i consiglieri provino la correttezza delle spese contestate, legate ai fondi spesi tra il 2011 e il 2012”.

Fiducia Il capogruppo del PD si dice certo che “il prosieguo dell’iter procedurale chiarirà la correttezza dei comportamenti dei singoli soggetti e che l’avviso di garanzia, emesso nei confronti di Renato Locchi sia un atto dovuto dalla Procura della Repubblica per chiudere le indagini, dopo che identico atto era stato notificato ad altri gruppi politici della passata legislatura”.

La difesa “L’ atto di chiusura delle indagini notificato oggi viene radicalmente contestato da Renato Locchi”: lo sottolinea l’ avvocato Luciano Ghirga, difensore dell’ ex capogruppo regionale del Pd indagato dalla procura di Perugia per peculato e illecito finanziamento ai partiti. Addebiti contestati in relazione ai contributi erogati dal Consiglio regionale dell’ Umbria negli anni 2011 e 2012 in favore del gruppo consiliare del Partito Democratico di cui Locchi era presidente. L’ avvocato Ghirga contesta le accuse “sia in punto di responsabilità sia in relazione alla modesta entità dei contributi, tutti rientranti comunque nell’ attività politico-istituzionale del gruppo”. Il legale ha annunciato che “ogni ulteriore attività difensiva viene differita dopo la lettura del piuttosto voluminoso fascicolo delle indagini preliminari”.