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‘Sognando in bianco e nero’, Ramona Saperdi presenta la sua opera

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‘Sognando in bianco e nero’, Ramona Saperdi presenta la sua opera

Redazione cultura
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Parlaci della tua nuova opera, come nasce?

“Sognando in bianco e nero” è un’opera che unisce le mie due più grandi passioni: la musica e la scrittura. Fin da bambina sono sempre stata attratta dalla musica; fingevo che il tavolo della sala da pranzo fosse un pianoforte e io una bravissima pianista. Iniziai così a prendere lezioni di pianoforte. Durante il periodo delle scuole medie mi avvicinai alla scrittura, ma in seguito la lasciai perdere, per dedicarmi completamente alla musica. Solo negli ultimi anni ho piacevolmente riscoperto anche la scrittura. Oggi sono consapevole che nella mia vita la musica e la scrittura non potranno fare a meno l’una dell’altra. “Sognando in bianco e nero” è per me un mantra che accomuna queste due arti: un foglio e una penna, uno spartito musicale, i tasti di un pianoforte. Trattandosi di poesie ho pensato che il titolo migliore fosse qualcosa che mi rappresentasse intimamente come mi rappresentano le parole di questa raccolta.

Prima di questa opera poetica hai pubblicato opere di narrativa. Come mai questa svolta letteraria?

Questa svolta è stata una sorpresa anche per me. Non sono mai stata una persona che si apre facilmente con gli altri, tutt’altro. Riuscire a scrivere qualcosa di così personale va ad aggiungersi a tutti i cambiamenti avvenuti nella mia vita nell’ultimo anno. Per quanto indubbiamente nei libri di narrativa ci sia un po’ di me, la poesia va ben oltre. Non è solo un pensiero o una sensazione, è guardarsi dentro e uscire allo scoperto. Viene fuori tutto il nostro essere; il granello più piccolo e nascosto dell’anima inaspettatamente viene trovato e mostrato tramite la poesia.

Quali sono i luoghi che ti ispirano nello scrivere poesie e racconti?

L’ispirazione è qualcosa che nasce improvvisamente, non la si cerca. È nascosta da qualche parte dentro di noi e nel momento in cui è pronta ad uscire fuori si può solo assecondare l’attimo e questo può accadere ammirando un paesaggio o incontrando lo sguardo di una persona. Penso comunque che alla base ci sia una accentuata sensibilità che mi permette di percepire la realtà con le sue mille sfumature e riuscire a distinguerle tutte, anche quelle che gli altri non vedono.

Oltre la scrittura ami anche la musica, come forma artistica ed espressiva. Che differenze trovi fra le varie forme d’arte?

La musica ha le sue regole; tonalità, accordi e tempi che permettono la buona riuscita di un brano. La scrittura, pur avendo le sue regole, ci dà più libertà durante la composizione. La differenza poi sta nella passione di chi si avvicina ad esse. Non potrei fare a meno di nessuna delle due.

Progetti futuri?

Tra i miei progetti futuri, oltre a finire gli studi e diventare insegnante, c’è sicuramente quello di diventare una scrittrice affermata e riuscire a scrivere un romanzo, cosa che sto già provando a fare e spero, un giorno, di vederlo pubblicato.  Musicalmente parlando ho seria intenzione di regalarmi una chitarra elettrica, per la felicità della mia famiglia e dei miei vicini.