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Società pubbliche, a Villa Umbra la ricetta per evitare sprechi

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Società pubbliche, a Villa Umbra la ricetta per evitare sprechi

Redazione
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PERUGIA – Evitare gli sprechimantenere livelli adeguati dei servizi e continuare a motivare il personale nella buona gestione. Sono questi alcuni dei temi sottolineati da Giulio Napolitano, avvocato, professore ordinario di diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Roma Tre, durante il convegno sulla nuova disciplina delle società pubbliche ed il relativo testo unico,  svolto ieri a Villa Umbra.
L’apertura dei lavori della giornata – presieduta da Antonio Bartolini, assessore alle Riforme, innovazione e agenda digitale della Regione Umbria – ed organizzata dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, è stata tenuta da Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola.

“Oggi a Villa Umbra abbiamo approfondito il Testo unico delle Società partecipate” – ha dichiarato Antonio Bartolini – “che si pone all’interno del disegno riformistico e di riorganizzazione delle società della pubblica amministrazione, in quanto, tende a contenere i costi di questo modello societario. In Decreto – ha continuato Bartolini – prevede dei piani di razionalizzazione ed una serie di strumenti volti a contenere le spese. Con questo convegno” – ha concluso Bartolini – “è emersa, inoltre, la volontà della Regine di iniziare ad intraprendere un percorso che aiuti tutto il sistema delle amministrazioni locali nella gestione di questa fase che contribuisce alla politica di spending review”.

“Il Nuovo Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica rappresenta, nel panorama normativo nazionale, il primo tentativo di disciplina organica del fenomeno societario pubblico” – ha affermato Alberto Naticchioni. “L’aumento e la diversificazione dell’utilizzo e nell’utilizzo dello strumento societario – ha concluso Naticchioni – senza solide basi normative di riferimento non poteva non spingere il legislatore ad intervenire in modo significativo in questo settore”.

“Questa è un’occasione per affrontare le numerose questioni che pone il testo unico sulle società partecipate, un testo sicuramente innovativo che riorganizza un complesso apparato normativo” – ha detto  Giorgio Vercillo, avvocato, dottore di ricerca presso l’Università di Perugia. “Inoltre, il Testo, chiarisce quali sono le condizioni ed i presupposti per poter ricorrere allo strumento societario, individua e definisce meglio la figura dell’ in house che aveva creato, in passato, incertezze sul piano applicativo”
Subito dopo sono seguiti gli interventi di Antonio Giuseppone, procuratore Regionale della Corte dei conti per l’Umbria che ha illustrato l’attività di vigilanza e controllo della Corte prevista dal decreto Legge; e di  Roberto Camporesi, dottore commercialista, revisore legale, consulente di società di public utilities ed enti pubblici, il quale ha chiarito le scadenze sotto l’aspetto economico-gestionale della riforma. Tante, quindi, le questioni sollevate durante la giornata che saranno approfondite nei successivi corsi proposti dalla Scuola.