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Sisma, sulla rimozione delle macerie è scontro tra Farabollini e Marini

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Sisma, sulla rimozione delle macerie è scontro tra Farabollini e Marini

Redazione
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La presidente della Regione, Catiuscia Marini

PERUGIA – Un duro botta e risposta. “Il compito di tutti è fare di più e parlare di meno”: la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, replica alle dichiarazioni “polemiche” del Commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini. Secondo il quale riguardo alla rimozione della macerie ha detto: “non sono le mie firme che mancano, ma la consegna dei piani di gestione di Umbria, Marche e Abruzzo che spettava ai presidenti di Regione redigere”.

Atti “Tutti gli atti sono già a disposizione del Commissario e se vuole altre carte – ha sottolineato Marini – siamo pronti a fornirle. Sta di fatto che dal primo gennaio di quest’ anno abbiamo dovuto interrompere la raccolta della macerie a Norcia e in tutta la Valnerina, con la conseguente sospensione dell’ attività dei cantieri in corso, compreso quello per la Basilica di San Benedetto a Norcia, per attendere decisioni commissariali e di cui nella mia veste di vicecommissario ero già pronta da quella data a fornire. Spero quindi che nei prossimi giorni si possa tornare operativi”.

Polemiche In questi due anni e mezzo ha continuato Marini “non ho mai fatto polemiche inerenti le complessità gestionali e operative dell’ emergenza e della ricostruzione post-sisma, privilegiando nell’ interesse dei cittadini e delle nostre comunità la strada della leale collaborazione istituzionale, al fine di affrontare le tante e difficili situazioni che di volta in volta si sono presentate, provando a dare ai problemi concrete risposte e soluzioni. Per quanto mi riguarda questa sarà la strada che perseguirò fino alla fine del mio mandato amministrativo, anche perché, se alla già complessa macchina burocratico-amministrativa, aggiungiamo pure la sterile polemica politica, ciò determinerebbe la fine di ogni ipotesi di ricostruzione, mentre il nostro compito, Governo, Regioni e Comuni, è di sostenere ed accelerare il percorso di ricostruzione in atto”.

 

 

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