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Sisma, stanziati 275 milioni per le agevolazioni alle imprese: ecco cosa fare

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Sisma, stanziati 275 milioni per le agevolazioni alle imprese: ecco cosa fare

Redazione
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Un'azienda di Norcia che produce prosciutti danneggiata dal sisma
PERUGIA – Oltre 275 milioni di euro di agevolazioni a 6.407 imprese e lavoratori autonomi, per un valore medio dell’agevolazione pari a 43 mila euro. Questi sono i numeri che riguardano i comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017. A pochi giorni dalla chiusura dell’avviso pubblico infatti nelle scorse ore sono stati approvati gli elenchi dei beneficiari delle agevolazioni fiscali e contributive previste per la zona franca urbana istituita dal decreto legge 50 del 2017.
Modello Le agevolazioni fiscali (a breve l’Agenzia delle entrate fornirà il codice da inserire nel modello F24) consistono per gli esercizi fiscali 2017 e 2018 nell’esenzione fino a 100 mila euro su reddito imponibile ai fini Ire o Ires, nell’esenzione fino a 300 mila euro di valore imponibile ai fini Irap, nell’esenzione totale dall’Imu relativamente agli immobili di proprietà delle imprese ove viene esercitata l’attività caratteristica, nell’esonero contributivo relativo ai versamenti dovuti all’Inps relativamente agli oneri previdenziali che si riferiscono al personale dipendente a tempo indeterminato. Le agevolazioni sono state concesse a favore delle imprese costitute prima del 1 settembre 2015 nei comuni del cratere sismico (15 in Umbria), che hanno registrato nel periodo che va dal primo settembre al 31 dicembre 2016 una riduzione del fatturato pari al 25 per cento o a favore delle imprese costituite in data successiva sempre ubicate negli stessi territori.
Riunione Lunedì intanto a Foligno si è riunito, nella sede della Protezione civile regionale il Comitato istituzionale dell’Umbria che si occupa della ricostruzione. In apertura di riunione la presidente della Regione Catiuscia Marini ha voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di velocizzare la presentazione delle domande di contributo per gli edifici classificati in fascia B, vale a dire quelli con danni lievi. Entro il 30 aprile 2018 infatti andrà presentata tutta la documentazione per ottenere i contributi. Attualmente in Umbria su oltre 5.030 edifici classificati inutilizzabili sulla base delle schede Fast, sono state presentate poco più di 2.500 schede Aedes, cioè quelle che vengono redatte da professionisti per una precisa valutazione del danno. Il termine ultimo per la presentazione di questi documenti è fissato al 31 marzo 2018 e se ciò non verrà fatto è prevista la cancellazione del professionista dall’elenco speciale del commissario.

Scuole e chiese Gli interventi con esiti “B”, cioè per danni lievi, vale ancora fino al 30 aprile 2018 la norma della cosiddetta “burocrazia zero”; in pratica il cittadino che viene ammesso a contributo, presentato il progetto può avviare i relativi lavori senza attendere l’autorizzazione. Il Comitato ha poi dato parere favorevole a tre documenti: due nuovi stralci per i Piani di ricostruzione di opere pubbliche e scuole per un importo complessivo di oltre 105 milioni di euro a cui si sommeranno 35 milioni per il nuovo piano per gli edifici di culto e 10 milioni per il completamento degli interventi di edilizia residenziale pubblica. Gli atti saranno ora sottoposti all’esame del Commissario del Governo per la ricostruzione per la definitiva approvazione con conseguente finanziamento.

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