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Sisma, la Regione ha istituito una unità di servizi socio-comunitari

Cronaca e Attualità

Sisma, la Regione ha istituito una unità di servizi socio-comunitari

Redazione
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Tende della Protezione civile a Norcia

PERUGIA – Entro sabato verranno smontate le tende e gli occupanti saranno ospitati fino al 30 in un albergo di Castelluccio, Villa Tardioli. E’ quanto emerge da un incontro che ci sarebbe stato oggi fra il sindaco di Norcia Nicola Alemanno e il responsabile della protezione civile.

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RITORNO A SCUOLA Intanto il 12 settembre anche gli studenti di Norcia torneranno in classe. Il Comune, attraverso la sua pagina Facebook ha pubblicato nella giornata odierna l’orario provvisorio delle lezioni che si terranno nelle scuole presenti nel territorio nursino.  Per quanto riguarda i giorni dal 12 al 16 settembre, gli allievi della scuola primariaavranno lezioni presso Centro Caritas allestito vicino la pista di pattinaggio dal lunedì al venerdì dalle 8.25 alle 12.25. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado (trasferita presso la tensostruttura dell’Istituto Battaglia), lezioni dal lunedì al  venerdì, dalle 8.25 alle 12.25. Infine, gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, dovranno presentarsi il  presso la tensostruttura del Battaglia e avranno lezioni dalle 8.25 alle 12.25, mentre dal 13 al 16 settembre per loro sono previste delle uscite didattiche. Per i bimbi della scuola per l’infanzia, l’anno scolastico inizierà il 19 settembre e saranno ospitati  nella tensostruttura del Battaglia dalle 8.25 alle 12.25. Questi invece luoghi e orari per gli studenti degli altri gradi dal 19 settembre fino a nuova comunicazione: scuola primaria (presso Istituto Battaglia dal lunedì al venerdìdalle 12.30 alle 16.30); secondaria primo grado (presso sede scolastica di appartenenza  dalle 8.25 alle 12.25); secondaria secondo grado (presso istituto Battaglia dalle 8.25 alle 12.25)

Brega (Pd) e Smacchi (Pd): «Lunedì nuova riunione a Norcia per imprese» Accanto al primo cittadino di Norcia, anche i colleghi Paolo Masciotti (Preci), Marisa Angelini (Monteleone) e Gino Emili (Cascia) che in particolare ha evidenziato: «Le messa in sicurezza dovranno riguardare non solo le abitazioni dei residenti, altrimenti la sicurezza non ci sarà, servono risposte anche per le attività produttive bloccate e danneggiate dal sisma». In questo senso i presidenti Brega e Smacchi hanno proceduto alla convocazione per il 12 settembre sempre a Norcia di una seduta congiunta delle due commissioni e dedicata specificatamente alle attività economico: «La fase dell’emergenza è superata, ora proviamo a essere operativi. Vogliamo costruire insieme delle norme che consentano a questi territori di ripartire quanto prima. Le leggi vengono approvate dall’Assemblea legislativa, abbiamo perciò ritenuto necessario un primo confronto diretto con i rappresentati delle istituzioni locali per capire in che modo dare risposte concrete anche agli operatori economici. Sul lavoro che dovremo fare su questi apparati normativi si deve aprire un confronto con le istituzioni e con le categorie interessate per conoscere le reali esigenze e costruire così azioni concrete e operative».

LE OPPOSIZIONI “Semplificare; autocertificare il più possibile anche le procedure urbanistiche; unità minime di intervento piccole, per evitare complessità fra proprietari; puntare sulla ‘ricostruzione leggera’ e rapida dove possibile; autonoma sistemazione in hotel e case disponibili (per evitare le tende); moduli provvisori in legno e
acciaio anche da posizionare vicino ad edifici isolati o aziende agricole (in
tre mesi) e, visto che l’Umbria è già pronta, considerando le esperienze
del 1997 e le piazzole di emergenza individuate, far partire subito gli
interventi (rispetto al resto del centro Italia) nonché attivare un piano
d’emergenza per la comunicazione e il rilancio di turismo e commercio a
Norcia e in Umbria, con indennizzo per le perdite”. È quanto propone il
consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) rispetto al post
terremoto dello scorso 24 agosto che ha interessato il centro Italia e
l’Umbria. Ricci ribadisce dunque quanto già evidenziato ieri nel corso della riunione
congiunta, tenuta a Norcia, della Prima e Seconda Commissione consiliari.
Entrando poi nel merito delle risorse necessarie per le varie fasi della
ricostruzione, l’esponente dell’opposizione propone di “applicare una
piccola tassa di scopo sugli 88 miliardi provenienti dai vari giochi e dai 16
milioni di giocatori”. Per Ricci “è lì che bisogna agire per la
ricostruzione, auspicando – conclude -, che l’Europa conceda la giusta
flessibilità. In fondo un gioco in più vale la ricostruzione”.

Supporto – Nel frattempo, la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore a Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, ha istituito un’Unità Temporanea di Servizi Socio-comunitari a sostegno dei cittadini residenti nella Zona sociale n. 6, colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto scorso.
“L’obiettivo – spiega l’assessore Barberini – è quello di dare una risposta immediata ai bisogni emersi nei territori regionali, come la Valnerina, dove gli effetti del sisma sono ancora più marcati sia perché geograficamente più lontani da servizi e infrastrutture, sia perché la percentuale di popolazione anziana è molto elevata. Al tempo stesso, vogliamo costruire un ‘Modello umbro di servizi socio-comunitari dell’emergenza sociale’, che possa essere replicabile in ogni eventuale situazione di emergenza assimilabile al terremoto, anche in virtù dell’importante esperienza maturata dai servizi sociali regionali durante il sisma del 1997, a supporto dei terremotati”.
“Dopo eventi così traumatici – prosegue l’assessore – siamo convinti che la ricostruzione delle relazioni sociali vada particolarmente sostenuta, supportando le realtà coinvolte ricorrendo alle abilità e alle conoscenze disponibili al loro interno, alle reti relazionali, ai valori e alle tradizioni comuni, considerando l’identità territoriale un valore imprescindibile per la tenuta di una comunità”.
Obiettivo “Con questa iniziativa – continua Barberini – vogliamo creare un solido sistema di collegamento tra popolazione e istituzioni, soprattutto dopo che l’attenzione mediatica andrà diminuendo, assicurando un presidio continuo del territorio, in modo tale che la popolazione abbia punti di riferimento costanti e non si senta mai abbandonata”. “Il progetto – spiega ancora l’assessore – prevede un intervento straordinario di erogazione di servizi socio-comunitari, con iniziative orientate a rispondere ai bisogni della popolazione e della comunità, con un’attenzione particolare alle categorie più fragili. Verranno proposte attività rivolte all’inclusione sociale e interventi psicosociali che tutelino le persone colpite dal sisma, promuovendo programmi rivolti alle persone e alle famiglie, evitando lo spopolamento delle zone geograficamente più isolate”.Barberini evidenzia che “Norcia, capofila della Zona sociale n. 6, è il comune che risulta avere più danni materiali e il più alto numero di sfollati”.

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