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Sisma, attesa per le scelte del Consiglio dei ministri di oggi. Il ministro Padoan: “Per Norcia ci saranno fondi adeguati”

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Sisma, attesa per le scelte del Consiglio dei ministri di oggi. Il ministro Padoan: “Per Norcia ci saranno fondi adeguati”

Redazione
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Una seduta del Consiglio dei ministri
Una seduta del Consiglio dei ministri

PRECI – Prosegue lo sciame sismico, che non sembra avere fine, nè tregua. Nella serata di mercoledì, alle 20.37, una nuova scossa è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e avvertita distintamente nelle stesse zone già colpite dal terremoto dei giorni scorsi: 4.0 la magnitudo, profondità 8.4 chilometri, epicentro Preci.

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Scossa forte nella notte Nella notte tra mercoledì e giovedì, poi, la terra si è di nuovo ribellata: stavolta con una scossa ancora più forte con epicentro a Pievetorina, in provincia di Macerata, di 4.8 di magnitudo e classificata (poi corretta) in un primissimo momento a 5.4. Quella notturna è stata chiaramente avvertita in una zona vastissima, a Terni come a Foligno, a Perugia come ad Ancona, in Abruzzo come a Rieti, fino a Roma e in Toscana. “È stata una gran botta, ci siamo svegliati tutti, ammesso che qualcuno riesca a dormire veramente dopo tre mesi così”, dice il sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani. Il centro è già quasi tutta zona rossa: “Se ci sono stati altri danni non lo so ancora, ci vorranno ore”. E a complicare le cose c’è la pioggia: il maltempo, con temperature in calo, non rende facili le operazioni di nessun tipo e minaccia di abbattersi sui centri terremotati anche nel fine settimana.

Danneggiata Basilica di Santa Rita. Danni al cupolino della basilica di Santa Rita sarebbero stati riscontrati a Cascia e anche per questo motivo l’edificio, meta di pellegrinaggio, e’
stato chiuso. Lo riferisce il Rettore, l’agostiniano padre Bernardo Pinciaroli spiegando che “sono caduti dei calcinacci, probabilmente il danno non è gravissimo ma e’ opportuno attivare subito un’ispezione per verificarlo, anche perchè altrimenti la basilica rimane chiusa. E se la basilica di Santa Rita, anche Cascia si ferma tutta”. L’edificio della chiesa e il vicino monastero sembrano aver retto abbastanza bene alle scosse ma ha scopo precauzionale le suore di clausura che vivono nel convento sono state accompagnate in un altro luogo. “Piu’ per la loro sicurezza psicologica – ha precisato il Rettore – che per motivi di
grave pericolo vista la tenuta del monastero”. Il Rettore ha riferito dei danni anche al presidente della Camera Laura Boldrini nell’incontro di stasera con le autorità locali e con
gli sfollati.

[LEGGI ANCHE Matteo Renzi a Preci promette: ”Ricostruiremo tutto”]

Laura Boldrini nelle zone terremotate “I luoghi colpiti dal terremoto “devono tornare a vivere il prima possibile, ma ci sono dei tempi. Nessuno vuole disattendere la volontà delle persone”. Lo ha detto Laura Boldrini, presidente della Camera e fra l’altro di origine maceratese, oggi in visita nelle zone terremotate delle Marche e dell’Umbria. La prima tappa è stata a Visso, dove ha visitato la ‘zona rossa’, dopo si è recata a Ussita, dove ha tenuto un briefing con il sindaco Marco Rinaldi e con i responsabili del coordinamento soccorso (Protezione civile, Vigili del fuoco, Esercito), ed anche qui ha visitato la ‘zona rossa’. La presidente della Camera ha anche sottolineato in entrambe le circostanze che “non èFOTO certo dovuto ad un miracolo o alla sorte” che non ci siano state vittime ma “perchè le case erano state costruite bene dopo i precedenti terremoti. E’ chiaro che con il nuovo terremoto c’è stata distruzione, oggi le persone hanno paura, sono in una situazione pesantissima, da due mesi vivono accompagnati da centinaia e centinaia di scosse che le fa vivere con ansia”. A seguire, dopo aver pranzato con gli sfollati a Castelsanstangelo sul Nera, si è recata a Cascia ed Avendita: “Ho visto con i miei occhi, oggi, la devastazione che il terremoto di questi ultimi giorni ha causato alle comunità di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Cascia e Avendita. “Ho voluto visitare  – ha detto – questi luoghi dove più forte si è manifestata la forza del sisma per ribadire che le istituzioni sono accanto a coloro che sono sottoposti a questo stillicidio di scosse continue che va avanti da due mesi. Persone che vedono crollare la vita, le case, il lavoro. Con il freddo dell‘inverno alle porte ci chiedono con forza di non essere abbandonati”, ha detto. Poi si è rivolta agli sfollati: “Non devono finire le energie, bisogna stringere i denti in questo momento difficile. Adesso non possiamo permetterci di mollare”. Così un rapito colloquio tra la presidente della Camera Laura Boldrini e alcuni abitanti di Cascia stasera. A una residente che esprimeva la sua preoccupazione, Laura Boldrini ha risposto dicendo anche agli altri presenti di andare avanti: “E’ dura – ha detto Laura Boldrini -, lo so, ma bisogna farci coraggio e mettercela tutta. Non possiamo permetterci di mollare in questo momento”

Infine l’appello alle forza politiche: “Il decreto sul terremoto ora è al Senato, poi passera’ alla Camera, e sara’ terreno di confronto tra le forze politiche, è doveroso per le istituzioni e per le stesse forze politiche collaborare e dar il meglio che si puo’ a queste popolazioni e a queste terre” colpite dal sisma. Finora c’e’ stata una certa, come dire, collaborazione tra le
forze politiche – ha aggiunto – e si capisce data la delicatezza del momento. Il nostro Paese è ferito e il centro Italia vive uno dei momenti piu’ duri della storia recente”. “E’ giusto che
questi luoghi non perdano la loro vita – ha anche detto il presidente della Camera rispetto alle richieste degli abitanti di rimanere nei loro territori – deve essere nostra cura
rispettare il volere delle popolazioni, venire loro incontro”. 

Messa in sicurezza. La Boldrini si  è inoltre soffermata sulla ricostruzione. “Sarà importante rimettere in sicurezza il territorio. Questa e’ la prima grande opera pubblica che tutti noi dobbiamo avere come priorità mettere in sicurezza il territorio del nostro Paese. E’ cosa responsabile da parte di tutti mettere la messa in sicurezza del territorio al numero uno tra le priorita'”, ha anche detto

Sciame ininterrotto, maltempo Lo sciame sismico è quindi proseguito per tutta la notte con un centinaio di scosse che sono arrivate a magnitudo 3,1, ma mai inferiori a 2 punti di magnitudo. Non si segnalano, al momento, ulteriori danni alle cose e alle strutture. Ma c’è preoccupazione, anche per le popolazioni terremotate che hanno scelto di rimanere in zona, per il maltempo accentuato che si prevede già da queste ore e per i prossimi giorni. Sabato e domenica sono previste precipitazioni da sparse a diffuse su Toscana, Umbria occidentale e Lazio: “Potranno localmente assumere caratteristica temporalesca anche di forte intensità”, dicono i meterologi.

Il Governo e Padoan: “Per Norcia, soldi adeguati”.”Il governo ha stanziato le somme necessarie” per fare fronte all’emergenza “i giorni successivi i tre eventi sismici” recenti, “per un totale di 130 milioni” mentre per la ricostruzione sono previsti “266 milioni per il 2016 e 200 milioni per il 2017” con il decreto varato il 17 ottobre. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al question time alla Camera, sottolineando che ci sono altri “600 milioni” per la ricostruzione in legge di Bilancio e che “per la ricostruzione di Norcia” e delle zone colpite dal sisma del 30 ottobre saranno stanziate risorse adeguate appena sarà disponibile una stima del fabbisogno”. Nel frattempo, c’è attesa per le decisioni che prenderà  questa mattina il Consiglio dei ministri.

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