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Sisma, ancora una scossa del 3.9 con epicentro nel comune di Norcia

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Sisma, ancora una scossa del 3.9 con epicentro nel comune di Norcia

Redazione
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Una tende allestita dalla Protezione civile a Norcia dopo il sisma del 24 agosto

NORCIA – La terra non la vuol smettere di tremare nelle zone al confine tra Umbria, Marche e Lazio. Intorno alle 20.11 dell’8 ottobre, i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 3.9 con epicentro tra i comuni di Norcia ed Accumoli, più precisamente nei pressi di località Nottoria. Nella giornata odierna hanno avuto luogo quattro scosse, escludendo quella di stasera, le altre hanno avuto una magnitudo compresa tra il 3.2 e il 3.5.

Marini ed Errani incontrano i sindaci a Cascia “Una riunione preparatoria, per poter essere immediatamente operativi in vista dell’emanazione del decreto legge che il governo dovrebbe accingersi ad approvare all’inizio della prossima settimana”: può essere così sintetizzata, attraverso le parole della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, la finalità dell’incontro che si è tenuto stamani a Cascia con i sindaci di tutti i Comuni umbri interessati dal sisma del 24 agosto e a cui ha partecipato il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani. “Questo incontro – ha detto Marini –, che è stato esteso anche ai Comuni esterni all’area interna Valnerina, ha l’obiettivo di condividere le informazioni che ci consentiranno di affrontare nel piu breve tempo possibile la fase operativa della ricostruzione che, pur tenendo conto del passato, avrà un modello proprio, innovativo e tagliato su misura per questa esperienza. Si interverrà infatti integralmente sul patrimonio pubblico e privato, sui beni culturali, si provvederà a sostenere le attività economiche e ciò nell’ambito di una forte collaborazione e cooperazione tra i vari livelli istituzionali, tra il Commissario straordinario, i presidenti delle Regioni nella veste di vice commissari ed un comitato istituzionale di cui faranno parte sindaci e rappresentanti delle Province per garantire una gestione continuativa della ricostruzione. Tra le novità previste dal decreto – ha annunciato Marini – c’è l’istituzione di un unico ufficio per la ricostruzione che opererà in stretta relazione con il Commissario, il presidente della Regione e Comuni ed a cui dovrà essere destinato personale con competenze tecniche ed amministrative, integrato da eventuale personale aggiuntivo previsto dal governo per il tempo necessario alla ricostruzione. Ufficio unico – ha spiegato Marini – non significa centralizzato, avrá infatti una operatività territoriale con una sede a Norcia e una a Foligno, dove c’è la sede regionale della protezione civile. Il governo – ha poi ricordato la presidente – si è preso l’impegno di mettere le risorse necessarie per ricostruire sia le prime case che le seconde abitazioni, tenendo conto della specificità di quest’area e delle caratteristiche tipologiche residenziali dei comuni interessati. Condivido – ha concluso Marini – l’impostazione politica del decreto che si attaglia alle caratteristiche del sisma del 24 agosto e che dà risposte puntuali ai danni diretti e indiretti causati dal sisma. E’ inoltre importante che nel decreto si immagini una ricostruzione anche di interventi immediati per non indebolire il tessuto economico produttivo, in particolare turistico e agroalimentare”. Dopo aver evidenziato come in Umbria la fase di emergenza del terremoto “è stata gestita con capacità e prontezza”, il Commissario Vasco Errani ha anticipato alcuni contenuti del Decreto: dalla unicità della centrale di committenza (Invitalia), alle white list a cui dovranno obbligatoriamente iscriversi le imprese impegnate nella ricostruzione pubblica e privata, con la creazione di una nuova struttura a ciò dedicata. “Questo – ha spiegato – consentirà di semplificare le procedure, ma anche di avere un elemento importante di valutazione delle aziende e di certificazione che va oltre il sistema antimafia e che incrocia quanto previsto dal nuovo Codice degli appalti. Allo stesso modo – ha annunciato – si prevede una lista per i professionisti relativa alle capacità professionali e gestionali rispetto al numero di pratiche che possono essere assunte per evitare concentrazioni eccessive che generano lungaggini”. Fra le novità del Decreto anche l’impossibilità di chi ha avuto rapporti con una azienda di ricoprire il ruolo di direttore dei lavori per quella stessa azienda ed il finanziamento, accanto all’adeguamento sismico, del miglioramento sismico con una resistenza al terremoto dell’80 per cento. I danni stimati ammontano a 4 miliardi – ha ricordato – e verranno finanziate al 100 per cento le prime case e le seconde abitazioni ubicate nelle aree interne, al 50 per cento verrà invece finanziato il recupero delle seconde abitazioni fuori dalle aree interne. Per i Beni culturali si sperimenterà una Sovrintendenza unica per l’area del terremoto che assumerà le competenze di tutte le Soprintendenze territorialmente competenti. Su tutti i Beni culturali, inclusi quelli delle Curie, al netto delle donazioni fatte al 100 per cento alle Curie, si interverrà con progetto e soggetto attuatore unico da parte del Ministero dei beni culturali, previo un protocollo con le Curie a cui sarà assicurata la possibilità di condividere le priorita, le strategie progettuali e la qualità dei progetti. “Un impegno forte nel Decreto è previsto per l’ economia, in particolare per il settore del turismo e della promo – commercializazione per sostenere anche le aree attigue a quelle direttamente colpite e che comunque hanno subito gli effetti del terremoto. Per le iImprese danneggiate ad esempio è previsto un prestito d’onore di 30 mila euro con preammortamento di 3/5 anni a zero interessi e lunghissimi tempi di rientro “così da dare una prima boccata d’ossigeno ed evitare delocalizzazioni – ha spiegato il Commissario. Previsti anche finanziamenti fino a 600 mila euro per progetti di riqualificazione e innovazione per tutti i tipi di imprese, con preammortamento in 3 anni, zero tasso d’ interesse e 15 anni per la restituzione. Risorse dedicate verranno reperite nell’ambito della riprogrammazione dei fondi strutturali e da parte del miliardo 600 milioni di fondi europei che rienterranno in Italia. Individuate anche politiche specifiche per l’agricoltura a sostegno soprattutto delle filiere integrate. “C’è stato – ha detto Errani – uno sforzo straordinario da parte del governo, inedito dal punto di vista della capacità di rispondere finanziariamente e mai avvenuto in precedenza in occasione di altri terremoti. Il decreto sarà strutturato in modo da rispondere al complesso delle questioni della ricostruzione dando sin dall’inizio certezze sulle risorse necessarie con l’obiettivo di ricostruire in legalità, sperimentando un nuovo modello di crescita economica delle aree interessate per evitarne lo spopolamento, e dando per il futuro un modello efficace da seguire in caso di calamità naturali . In questo quadro – ha concluso Errani – la cooperazione tra i diversi livelli istituzionali riveste una importanza straodinaria. Se sapremo cooperare – ha detto – avremo una accelerazione degli interventi rispetto alle esperienze precedenti”. L’incontro è stato introdotto dal sindaco di Cascia Gino Emili. Era presente anche l’assessore regionale alle infrastrutture Giuseppe Chianella.

Il lavoro dei Vigili del fuoco Proseguono in Valnerina le attività dei Vigili del fuoco. Dall’inizio dell’emergenza oltre 2600 gli interventi effettuati nell’area. Oltre  che nella zona della Valnerina  le attività vengono svolte anche  nei comprensori di Spoleto e Foligno. Continua soprattutto a San Pellegrino l’attività dei vigili del fuoco per l’assistenza alla popolazione che  richiede di prelevare effetti dalle proprie abitazioni danneggiate  dal sisma.

Proseguono i lavori per  ridurre le situazioni di rischio di alcuni fabbricati e quindi ridurre le “zone rosse”. Ciò è stato possibile  dopo che i  tecnici del Corpo  hanno   effettuato una prima verifica degli immobili definendo le necessità per ridurre il rischio connesso alla presenza dei danni anche in funzione del pericolo per la pubblica incolumità o per le costruzioni circostanti.

Per gli edifici  di interesse storico  l’attività di valutazione è stata effettuata in modo congiunto con il personale del Ministero Beni Ambientali e Culturali. Le prime opere provvisionali eseguite con l’impiego di legname, cavi e piastre di acciaio sono state eseguite nella frazione di San Pellegrino  per la  riduzione della criticità strutturale per il campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie che era stato particolarmente colpito dalla violenza del sisma consentendo il riutilizzo di una struttura ricettiva presente nelle vicinanze di detto campanile. Altre opere sono state ultimate nel centro storico di Norcia oltre che nelle frazioni di Preci e di Cascia. Nella giornata dell’8 ottobre, i vigili del fuoco stanno portando a compimento l’intervento  al campanile della chiesa di San Antonio di Norcia  consentendo  quindi riaprire al traffico veicolare la sottostante strada di circonvallazione urbana. Questo intervento ha richiesto l’impiego di molte risorse in termini di uomini ed attrezzature vista l’imponenza del campanile e la sua posizione.

Sisma, recuperati statue, dipinti e arredi sacri della chiesa di San Pellegrino

D’intesa con i responsabili dei beni culturali è stato effettuato il recupero e la messa insicurezza  dei beni  e delle opere mobili (tra le quali statue e quadri) in diversi edifici tra cui la chiesa di Castelluccio di Norcia e la chiesa di  San Pellegrino. Oltre a queste attività operative i vigili del fuoco nei giorni scorsi, dietro espressa richiesta hanno effettuato incontri con i ragazzi delle scuole del comprensorio per parlare dei rischi e di come affrontarli con specifico riferimento al sisma che  continua a manifestarsi con eventi seppur di minor entità. Anche a Cascia è stata effettuata  dal personale dei vigili del fuoco una serie  di incontri con i ragazzi delle superiori dell’Istituto omnicomprensivo Beato Simone Fidati di Cascia effettuando particolari approfondimenti sul tema della sicurezza negli edifici scolastici e negli altri ambienti di vita.

Al campo base dei vigili del fuoco realizzato a Norcia operano con continuità 40 vigili del fuoco dei Comandi di Perugia e Terni appositamente richiamati in servizio per queste necessità oltre ai vigili del locale distaccamento volontario. Con questo contingente vengono fornite risposte alle richieste dei cittadini e vengono eseguiti  i lavori sugli edifici danneggiati dal sisma per ridurre le zone in cui  è impedito il libero accesso.

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