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Sisma, presto tutti fuori dalle tende: ecco tutte le soluzioni predisposte

Cronaca e Attualità

Sisma, presto tutti fuori dalle tende: ecco tutte le soluzioni predisposte

Redazione
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Una tende allestita dalla Protezione civile a Norcia dopo il sisma del 24 agosto

PERUGIA – Sono 80, con una disponibiltà solo a Norcia di 500 posti letto, le strutture alberghiere del territorio  umbro che hanno manifestato la loro disponibilità ad accogliere le persone che hanno dovuto lasciare le loro case in seguito al sisma di agosto. Lo rendono noto la Regione Umbria e il Comune di Norcia, ricordando che, da oltre dieci giorni, i cittadini le cui case sono state danneggiate possono scegliere soluzioni alternative rispetto alle tende che rappresentano in ogni caso una soluzione temporanea, e quindi di accedere al contributo per autonoma sistemazione, oppure alloggio in albergo con le spese interamente a carico della Regione. Anche per quest’ultima soluzione, è stato pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di disponibilità da parte delle strutture. Ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento sismico dai Comuni può essere assegnato un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, e, comunque, nel limite di 200 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione.  Nel caso di un nucleo familiare composto da un solo soggetto, il contributo è stabilito in 300 euro. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite massimo di € 600 mensili previsti per il nucleo familiare. I benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.

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