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Sisma, Pietrantozzi (Cisl): “L’economia turistica di Norcia ha bisogno di aiuto”

Cronaca e Attualità Politica

Sisma, Pietrantozzi (Cisl): “L’economia turistica di Norcia ha bisogno di aiuto”

Andrea Giuli
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Piazza San Benedetto

TERNI – Il grido d’allarme di vari operatori turistici – commercianti, albergatori e ristoratori – di Norcia, lanciato nelle ore scorse da un breve reportage sul posto realizzato da lanotiziaquotidiana.it, in merito alle difficoltà economiche del post-terremoto, sta facendo breccia.

E’ la Cisl Umbria a raccogliere tempestivamente l’appello degli operatori. “L’evento sismico dello scorso 24 agosto – si legge nella nota firmata dalla segretaria regionale Pietrantozzi – ha prodotto sul versate umbro fortunatamente solo danni alle cose, salvaguardando tante vite umane. Ancora oggi, a 20 giorni dall’evento, questo è il messaggio che arriva da Norcia e dalla sue frazioni. Ma eventi di questa portata producono nei territori colpiti ferite e danni molto più grandi di quelli che si possono constatare nell’immediato, magari all’inizio sottovalutati, ma proprio per questo, ancora più pesanti se non affrontati in maniera tempestiva. Norcia ha saputo costruire, soprattutto dopo gli eventi sismici del 1979 e 1997, un proprio modello economico che poggia saldamente sull’ equilibrio tra attività turistiche, commerciali, ricettive, agricole di eccellenza. Un modello che si è dimostrato vincente, ma che ora rischia di sgretolarsi in tempi rapidissimi, se non adeguatamente sostenuto. Quanto proposto e suggerito finora, può aiutare questa difficile fase, ma ad oggi non riesco a individuare proposte di forme di sostegno che interessino a 360 gradi tutto il tessuto economico norcino. Infatti, le attività principali turistiche e di ricezione del territorio norcino si realizzano soprattutto con il lavoro dipendente. E’ proprio quello che sta avvenendo in questi giorni: mi riferisco, ad esempio, al provvedimento “Busta Pesante” per i lavoratori dipendenti e pensionati, attuato in tutti gli altri tristi eventi di questa natura. Occorrono sicuramente provvedimenti ed aiuti alle attività produttive, ma a patto che abbiano delle ricadute positive immediate sui posti di lavoro. La sola cassa integrazione in deroga, prorogata per questo territorio, o la sospensione temporanea dal pagamento di imposte e contributi alle attività produttive, non potranno salvaguardare il lavoro. La gente di questo territorio rischia questa volta di essere demotivata a ricominciare. La strada è necessariamente quella di scelte di sistema che aiutino le attività a riprendersi e rilanciarsi, con il coinvolgimento di tutte le parti sociali”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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