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Sisma, parzialmente inagibili le chiese di San Pietro e San Martino a Terni

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Sisma, parzialmente inagibili le chiese di San Pietro e San Martino a Terni

Andrea Giuli
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Sopralluogo a San Pietro

di A.G e E.L.

TERNI – La città dell’acciaio non passa indolore di fronte alla potenza della natura. Il sisma delle ultime ore, come noto, si è avvertito in maniera netta, forte e prolungata anche a Terni. In queste ore, il sindaco Di Girolamo, accompagnato dai tecnici e dai dirigenti comunali competenti,metano effettuando dei sopralluoghi negli edifici scolastici e in alcuni luoghi di culto.

Nelle chiese Qualche chiesa, a quanto pare, risulta ‘toccata’ tangibilmente dalle ultime scosse: qualche crepa, piccole lesioni.

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Così alla chiesa di San Martino, davanti al cui ingresso campeggia un cartello alla buona con su scritto: “chiesa chiusa causa terremoto”. Tale chiesa ha riportato problemi nelle strutture portanti. Così nella centralissima chiesa di San Pietro, in corso Vecchio, che risulta parzialmente inagibile, soprattutto nella parte absidale; qualche crepa all’interno, mentre non ci sarebbero problemi per il campanile. Non risultano danni al Duomo. Nelle chiese di San Martino e di San Pietro i danni verrano ulteriormente valutati nelle prossime ore.

L'edificio transennato in viale Trento

L’edificio transennato in viale Trento

Cornicioni vengono giù In mattinata, i vigili del fuoco di Terni hanno messo in sicurezza un intero palazzo in via Trento per il crollo parziale di un cornicione del palazzo stesso che è pericolosamente franato a terra. L’edificio è stato transennato ed è stata creata un piccola via pedonale per i residenti. A breve sarà realizzato un ponteggio.

Nuovi controlli del Sii sulla rete idrica. Una serie di controlli a scopo precauzionale sono stati disposti dal direttore generale Paolo Rueca su tutta la rete idrica territoriale per verificare la tenuta degli impianti di distribuzione, fognari e di depurazione a seguito del forte sisma di ieri. A tale proposito il Sii ha attivato due interventi, uno nella zona della Valnerina ternana, in particolare nel territorio di Arrone-Ferentillo, e uno nell’orvietano tra Orvieto e Porano. Il sisma ha infatti determinato alcuni contenuti e circoscritti episodi di torpidità, che non hanno arrecato particolari problemi ai cittadini de che sono riconducibili ai movimenti sotterranei del terreno. Interessate sono state la sorgente della Lupa e Fossatelletto, in Valnerina, e la sorgente di Sugano nel territorio orvietano.

 

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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