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Sisma, Mismetti e Presciutti rispondono alla Commissione grandi rischi: “Ci dica cosa fare”

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Sisma, Mismetti e Presciutti rispondono alla Commissione grandi rischi: “Ci dica cosa fare”

Alessandro Minestrini
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Un sismografo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

PERUGIA – Non usano mezzi termini i sindaci di Foligno e Gualdo Tadino, Nando Mismetti e Massimiliano Presciuti, per rispondere alla commissione grandi rischi. A 72 ore dal nuovo, devastante sciame sismico che ha messo di nuovo in ginocchio il Centro Italia, la commissione non ha nascosto la possibilità del verificarsi, in un futuro prossimo, di nuovi, fortissimi terremoti che, di conseguenza, avranno effetti drammatici sulle zone già ferite a morte da quelli precedenti.

Mismetti Attraverso una dichiarazione all’Ansa, il primo cittadino della Città della Quintana e presidente della Provincia di Perugia, ha detto di aver richiesto: “alla Protezione civile dell’Umbria di convocare una riunione urgente a seguito delle incredibili valutazioni espresse dalla Commissione grandi rischi sull’eventualità di altri terremoti di forte intensità che stanno gettando nel panico la popolazione”. Secondo Mismetti, è troppo semplice “gettarci nella paura. Dobbiamo chiudere le scuole e tutti gli edifici pubblici per i prossimi 10 anni? Sono pronto a farlo – ha concluso -, ma sono loro della Commissione a dovercelo dire”.

Presciutti Il sindaco di Gualdo ha voluto esprime il suo pensiero sul ruolo dei sindaci e le responsabilità degli amministratori locali: “Da quasi un decennio – afferma Presciutti – gli enti locali da un lato sono oggetto di pesantissimi tagli, che ne hanno indebolito e quasi annientato le possibilità di intervento e di programmazione anche in tema di sicurezza e tutela del territorio e non solo, dall’altro si scaricano quotidianamente sui sindaci responsabilità alle quali evidentemente non si riesce a far fronte in queste condizioni”. Secondo il primo cittadino gualdese, quello che serve è: “Un segnale forte e di netta inversione di tendenza. I Comuni rappresentano l’ossatura del paese ed il presidio di democrazia e di legalità più vicino ai cittadini, meritano dunque il massimo rispetto: i sindaci non possono e non devono diventare il capro espiatorio per coprire le evidenti mancanze di altri, basta con lo scaricabarile ed alla logica del cerino. L’ultima relazione della commissione grandi rischi rappresenta con tutta evidenza l’emblema di questa situazione”.

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