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Sisma, idea di Liberati (M5S) per gli sfollati umbri: soluzione a portata di mano

Politica

Sisma, idea di Liberati (M5S) per gli sfollati umbri: soluzione a portata di mano

Andrea Giuli
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Un edificio danneggiato nel comune di Norcia

PERUGIA – Sette mesi, forse (auspicabilmente) qualcosa di meno, secondo il neo commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma del 24 agosto, Vasco Errani, per dare le famose casette in legno a qualche migliaio di sfollati del terremoto che ha colpito l’Appennino umbro-laziale-marchigiano. L’inverno montagnardo è però alle porte.

E, allora, ecco che l’idea viene al consigliere regionale del M5S, Andrea Liberati che in una nota parla di centinaia di case in legno prefabbricate, in discrete condizioni e già utilizzate nella fase immediatamente successiva al terremoto che colpì l’Umbria nel 1997. Prefabbricati che in tempi ragionevoli, secondo Liberati, potrebbero essere smontati e ricollocati nelle aree umbre terremotate.

“Considerato – scrive l’esponente pentastellato – che in Umbria sono già presenti ben 730 prefabbricati in legno, collocati nei Comuni colpiti dai sismi del 1997-1998 e precisamente: 354 sarebbero nel Comune di Foligno, 267 a Nocera Umbra, 99 a Sellano e 10 a Gualdo (fonte: Osservatorio per la ricostruzione, Google Maps, Google Street View). Tali chalet hanno dimensioni variabili tra 40 e 68 metri quadrati; che le strutture, ormai affidate ai Comuni, sono largamente disabitate. Risulta che talora delle unità siano state date in affitto come case-vacanza, altre vedano ospiti alcuni migranti. Come che sia, gli chalet si trovano per lo più in buone condizioni grazie all’onerosa manutenzione in carico agli Enti Locali; è evidente che un numero cospicuo di professionisti potrebbe effettuarne rapidamente lo smontaggio, il trasferimento e la ricollocazione altrove, dando immediate e concrete risposte ai cittadini non interessati al contributo per l’affitto, scongiurando così sia le incertezze dovute alla stagione fredda, sia il doloroso allontanamento di famiglie; è altamente probabile che non necessitino nemmeno tutte le 730 predette abitazioni in legno; che Stato e Regione Umbria sostennero un’elevata spesa per la realizzazione dei citati chalet. Si chiede alla Giunta di conoscere se e quando intenda provvedere con urgenza, in accordo coi Comuni, per la ricollocazione di parte delle citate strutture nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto, soddisfacendo rapidamente le esigenze degli sfollati”.

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