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Sisma, la presidente Marini a ‘Il Sole 24 Ore’: “Serve riconoscimento danno indiretto”

Cronaca e Attualità

Sisma, la presidente Marini a ‘Il Sole 24 Ore’: “Serve riconoscimento danno indiretto”

Redazione
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La presidente Marini durante un sopralluogo a Norcia

PERUGIA – “Serve un contributo legato al danno indiretto causato dal sisma alle attività produttive,  dentro e soprattutto fuori dal ‘cratere’.  In Umbria il contributo è assolutamente vitale  per il settore turistico-ricettivo. Non è una novità assoluta, perché questo aiuto è stato dato anche nel 1997”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una intervista pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore,  nella quale viene affrontato il tema dei gravi danni diretti ed indiretti subiti dall’economia, e soprattutto dal settore turistico-ricettivo.

Riconoscimento danno indiretto   Nell’intervista, la presidente Marini ricorda che “dopo il 24 agosto i turisti sono scappati dal Centro Italia. Prima del 30 ottobre avevamo segnali di ripresa; dopo il dramma è stato totale, l’impatto devastante”. Circa le ipotesi di riconoscimento di tale “danno indiretto”, la presidente afferma che “si va a vedere il fatturato degli ultimi due anni precedenti all’evento, e si confronta con il fatturato dell’anno successivo. Se c’è una perdita significativa, che nel 1997 era indicata in oltre il 20%, allora viene riconosciuto all’impresa un contributo pari a una quota della differenza negativa. Quota che nel 1997 era del 20% e comunque non oltre i 100 milioni di lire, cioè 50mila euro di oggi”.

Una parte dell'intervista della presidente Marini a 'Il Sole 24 Ore'

Una parte dell’intervista della presidente Marini a ‘Il Sole 24 Ore’

Aiuti di Stato  La presidente Marini alla domanda circa il fatto che tali indennizzi potrebbero configurarsi come “aiuti di Stato”, non consentiti dalle regole comunitarie, risponde che “forse il rischio c’è, ma qui rischiamo la desertificazione economica e produttiva del settore turistico-ricettivo, che da noi è fatto da piccole e medie imprese. Ci sono alberghi, in comuni del cratere ma anche fuori, che sono agibili e non hanno un cliente, ma devono comunque pagare tributi e imposte. Serve per forza una forma di aiuto indiretto”.

No tax area   Quanto alla ipotesi di una no tax area, proposta soprattutto da alcuni soggetti di categoria, la presidente Marini argomenta che se già l’eventuale indennizzo al danno indiretto potrebbe configgere con le regole europee “con la ‘no tax area’ l’impatto è ancora più ‘robusto’. E poi si concede un beneficio sia a chi ne ha bisogno sia a chi continua a fatturare”.

Iniziative per investimenti   Altri temi oggetto dell’intervista, quello delle iniziative per favorire gli investimenti attraverso la riprogrammazione dei fondi strutturali nelle quattro regioni coinvolte dal’emergenza sisma; l’operatività dell’ufficio speciale per la ricostruzione (“tra 15 giorni sarà a regime con 71 tecnici”); la delocalizzazione delle aree industriali in alcuni dei principali comuni della Valnerina, come Norcia e Preci.

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