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Sisma, Marini ai consiglieri regionali: “Priorità è ripartenza economica”

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Sisma, Marini ai consiglieri regionali: “Priorità è ripartenza economica”

Redazione
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FOLIGNO– Punto della situazione  della presidente della Regione Catiuscia Marini e dell’assessore Barberini con i consiglieri regionali e il responsabile della Protezione Civile Alfiero Moretti a dieci giorni dal sisma che ha devastato la Valnerina. Tra i temi del confronto, il numero degli sfollati del terremoto cui bisognera” fornire una casa per i prossimi anni, le diverse soluzioni abitative temporanee da assicurare a chi potrà rientrare nella propria  bitazione in tempi brevi, insieme alla verifica dell”agibilità degli edifici, al riutilizzo delle casette di legno del sisma del 1997, alle possibili sistemazioni per gli allevatori e per garantire la prosecuzione dell”anno scolastico agli studenti, la situazione critica della viabilità in Valnerina.

La riunione, convocata al Centro regionale della Protezione civile di Foligno, è stata aperta dalla presidente del Consiglio regionale, Donatella Porzi, che ha introdotto la seduta come “un utile momento di confronto e informazione tra tutti i consiglieri per capire come è stata affronta la prima emergenza e come si procederà nella lunga fase seguente. Gli assessori regionali – ha sottolineato – sono stati molto impegnati e hanno dato dimostrazione di grande capacità e coordinamento, fornendo sostegno anche morale alle popolazioni colpite”. La presidente Porzi ha anche annunciato che domani l’Ufficio di presidenza dell’Assemblea umbra, unitamente a quelli delle altre Regioni colpite dal terremoto, sarà ricevuto dalla Commissione Ambiente, Territorio e lavori pubblici che ha avviato un’indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione a seguito di eventi sismici. In quella sede verranno avanzate una serie di indicazioni (raccolte anche nella seduta odierna) per la stesura dei prossimi provvedimenti.

Priorità per le imprese Numerosi gli interventi dei consiglieri regionali. Sui temi principali sono arrivate prese d’impegno specifiche. In particolare, la presidente ha sottolineato come siano cambiate le priorità: “Oltre all’accoglienza e all’assistenza alle popolazioni – ha detto la presidente la ripartenza economica e produttiva. Il nuovo decreto del governo deve assicurare alle imprese un canale diretto per tutte le pratiche, dalla rimozione delle macerie alla ricostruzione delle sedi aziendali. Dobbiamo attivare uno sportello dedicato, snellire e quindi accelerare le procedure  come ci chiedono gli imprenditori che sono il perno della vita di questo territorio”.

Scuole prefabbricate. Sul discorso delle scuole, si registra una situazione problematica su Norcia e Cascia e ci vorrà qualche mese per fare fronte a questa emergenza. A Norcia la struttura temporanea ospiterà, col doppio turno, elementari, medie e superiori. A Cascia la situazione si è complicata: e servirà una struttura di pronta accoglienza. A Preci la scuola è agibile e antisismica ma ci sono problemi legati al timore del sisma. Arriveranno due scuole prefabbricate, una a Norcia e una a Cascia.

Marini con Consiglieri RegionaliCasette di legno e assistenza agli sfollati. Andrea Liberati, il consigliere del Movimento Cinquestelle, non molla la presa sulla vicenda delle casette di legno inutilizzate e critica la Marini in relazione ai tempi previsti per l’arrivo delle nuove (estate 2017): “I tempi prospettati sono troppo lunghi, ci sono aziende del Trentino che costruirebbero le casette per i terremotati in 3 settimane”, dice. La Marini risponde “Le casette di legno del 1997 potrebbero essere utilizzate, in loco. Ma dato che esiste la disponibilità degli hotel ad accogliere gli sfollati, anche in Valnerina, in condizioni di maggiore comfort, non sarebbero comunque una soluzione”. Sul tema Alfiero Moretti ha sottolineato: “Al momento 1.600 fra gli assisiti sono negli alberghi, 2.500 sono all’interno di strutture comunitarie in Valnerina, a Spoleto, a Foligno, Sellano, mentre a Cascia, Monteleone, Norcia e altri centri, stiamo ospitando circa 800 persone all’interno delle tende. Non si tratta di 5000 sfollati, alcuni di essi non hanno perso la casa, ma hanno paura di rientrare e i danni alle abitazioni non sono stati ancora quantificati. Sappiamo che le Tende non sono una soluzione ed infatti puntiamo prioritariamente sull’autonoma sistemazione e sugli Hotel, che attraverso Federalberghi hanno stipulato una convenzione che prevede 40euro a persona al giorno in pensione completa. Con questa soluzione le famiglie potranno stare in zone lontane dal sisma e in tutta sicurezza, come al Trasimeno, senza vivere nei container.  Anche le strutture della Valnerina, una volta accertatane l’agibilità, potranno dare risposte agli sfollati. Coloro che sono voluti rimanere nei pressi delle proprie abitazioni si trovano ora nelle tende, ma questa non è evidentemente una soluzione. Queste persone verranno ospitate in Villaggi comunitari con moduli abitativi da 2-3 posti letto e con i servizi in comune. Si tratta della sistemazione provvisoria per chi non accetta di stare in albergo in altre zone. Il vero problema saranno i numeri degli sfollati e delle case inagibili: solo dopo sarà possibile montare le casette prefabbricate per quelle famiglie. Per fare ciò, una volta ultimata la ricognizione, si dovranno allestire i campi, urbanizzarli e poi ordinare le strutture prefabbricate, da montare in loco, alle ditte che hanno vinto il bando della Protezione civile nazionale. Dobbiamo capire quanti villaggi dobbiamo allestire, quanti container disponibili ci sono sul mercato (ne servono 2mila), dato che se li devono costruire ci vorrà molto tempo. Tali strutture dovrebbero essere pronte poco dopo Natale. Tutto ruota dunque intorno alla verifica della agibilità e al censimento dei danni: per velocizzarla abbiamo adottato un modello semplificato, in collaborazione con gli ordini professionali. Per fare fronte alle migliaia di richieste di sopralluogo abbiamo previsto di superare il sistema dei certificatori e di utilizzare tutti i tecnici disponibili in Italia. Ci sarà una schedatura limitata ad ‘agibile-non agibile’ mentre la gravità del danno verrà accertata in un secondo tempo. Ci sarà un controllo a tappeto dei comuni danneggiati e delle frazioni. La procedura semplificata ci espone a dei rischi, ma i numeri ci hanno travolto e quando il tecnico presenterà la perizia dovrà quantificare esattamente il danno. Contiamo di mettere complessivamente in campo circa 1000 professionisti, tra pubblico e privato”

Spoleto nel cratere “Chiederemo di inserire anche Spoleto nell’area del cratere – ha spiegato Marini -, dato che ad Eggi ci sono stati danni seri.

Allevatori. Sul tema degli allevatori, Moretti dice: “Avranno le soluzioni abitative per cui è stato fatto un bando nazionale: due aziende forniranno strutture prefabbricate rimovibili in acciaio (da 40 a 70 metri quadrati), in affitto, che verranno ripresi dai fornitori. Allevatori che devono stare vicini alla stalla sono 50 mentre gli agricoltori non hanno la necessità di restare vicini alla proprietà. Cominceremo a consegnarle entro 30 giorni, a condizione che vengano fatti i basamenti. Le prime 12 piazzole sono state fatte dall’Agenzia forestale regionale. Prima di Natale gli allevatori dovrebbero avere i moduli abitativi montati anche se in alcune località non possono neppure arrivare i tir”.