CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Sisma, la lettera dei monaci di Norcia: “Per noi questa è nuova missione”

Perugia Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Sisma, la lettera dei monaci di Norcia: “Per noi questa è nuova missione”

Redazione
Condividi

Monaci benedettini raccolti in preghiera

Il vice priore dei monaci benedettini di Norcia Padre Benedetto, scrive una lunga lettera pubblicata sul loro sito, all’indomani del sisma, per chiedere aiuto e preghiera, nella speranza di una ripartenza. Eccola di seguito.

“Cari amici,

Donazioni a Monaci

Le donazioni ai monaci

La nostra vita di monaci è entrata in una fase completamente nuova, che mai ci saremmo aspettati, ma nella quale vediamo, senza alcun dubbio, la mano di Dio. Egli ci chiede di ricostruire la nostra comunità qui in montagna con forza e decisione, sulla base della preghiera e della conversione, cosicché possiamo diventare santi per il nostro tempo. Egli ci chiede anche di ricostruire il nostro monastero dalle rovine presso la casa di San Benedetto, e di farlo diventare una fonte di luce, di speranza e di verità per i monaci e le monache in tutto il mondo, e per tutti coloro che bramano Dio.Nei giorni seguenti il fortissimo terremoto di domenica scorsa, che ha distrutto la nostra antica Basilica e il Monastero, Dio ha riportato la calma nei cuori dei nostri monaci in questa nuova missione. Infatti, un nostro osservatore ha ripreso il suo cammino e, durante i vespri del giorno del terribile terremoto, ha ricevuto la tonsura e il copricapo del coro del postulante. Naturalmente, noi gli avevamo detto che poteva tornare a casa, ma lui non ne ha voluto sapere. Funziona così con questo terremoto: tiene i monaci legati alla stessa terra che scuote.e visite regolari oramai comprendono capi di stato e celebrità. Il Presidente della Repubblica è venuto due giorni fa ed ha salutato personalmente i tre monaci che hanno servito i fedeli la mattina del terremoto. Il nuovo Abate Primate ci ha raggiunto per le preghiere e per pranzare con noi mostrandoci così il suo fraterno supporto. Siamo felici ma anche in soggezione per l’ondata di effusione e sostegno che viene da tutto il mondo. Con i vigili del fuoco che ora stanno a guardia della città siamo ormai amici. Un’evacuazione forzata significa che ora la città è completamente vuota.Preghiamo ed osserviamo dall’alto della montagna, pensando ai tre lunghi anni che San Benedetto ha passato nella grotta prima che Dio decidesse di chiamarlo a diventare la luce del mondo. Fiat. Fiat”.

In Cristo,
Padre Benedetto
Vicepriore

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere