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Sisma, la denuncia della Uil Vigili del fuoco: “Gestione fallimentare”

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Sisma, la denuncia della Uil Vigili del fuoco: “Gestione fallimentare”

Redazione
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PERUGIA – Attraverso una lettera inviata a vertitci locali e nazionali del Corpo, il segretario regionale della Uil Vigili del Fuoco, Giuseppe Ferraro, ha espresso il proprio disappunto in merito alla gestione della prima fase dell’emergenza post sisma del 30 ottobre. “Come già avvenuto nell’agosto scorso con il sisma di Amatrice – scrive Ferraro nella missiva -, ancora una volta la macchina operativa del nostro Comando ha evidenziato delle gravi lagune sia nell’apparato logistico del soccorso, sia in
quello più importante e fondamentale del soccorso tecnico urgente. I colleghi intervenuti nelle prime ore nella zona di Norcia, infatti, a differenza dei colleghi arrivati con le altre sezioni operative di altre regioni, hanno registrato gravi carenze logistiche nel nostro campo, che per
dovere di cronaca era gia attivo dalla serata del venerdì precedente, sia carenze nella parte operativa intesa come catena di comando, sia nella parte della logistica.
Sono state rilevate gravi mancanze nella distribuzione dei pasti, tali che molti colleghi la sera del terremoto del 30 ottobre, sono riusciti a rifocillarsi per la prima volta intorno alle 23, dopo l’intervento decisionale del Comandante di Cratere che ha risolto personalmente la grave carenza organizzativa dei pasti; la carenza gestionale si è evidenziata nel definire il raddoppio dei turni, nella mancanza di suddivisione di compiti operativi, in caso di grave calamità, fra il
personale Direttivo di questo comando. Inoltre, per quanto concerne la gestione dei turni in maniera incomprensibile, infatti, in questi giorni ci sono state decisioni altalenanti, per esempio sull’esclusione o meno del personale in servizio presso la sede aeroportuale per il raddoppio dei
turni, della decisione di interrompere oppure proseguire il raddoppio sul turno notturno. A tutto ciò, sono da aggiungere i gravi problemi amministrativi di questo comando, con la mancata riorganizzazione degli uffici e la mancata nomina da oltre un anno e mezzo del nuovo capo del personale. E’evidente che tutto ciò, depone a suo sfavore ed evidenzia una sua
responsabilità nel non aver saputo organizzare al meglio questo comando e con esso tutti gli ambiti operativi.
La nostra organizzazione – conclude Ferraro – nel rinnovarle la richiesta di programmare un incontro per discutere delle problematiche evidenziate.
Qualora anche questa volta non ci saranno da parte sua risposte serie, la informiamo che nostro malgrado ci vedremo costretti a mettere in campo tutti gli strumenti sindacali a nostra disposizione nonché rendere pubblico, attraverso gli organi di stampa nazionali e locali, il grave stato di abbandono in cui versa questo comando”.