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Sisma, la denuncia del sindaco Alemanno: “A Norcia macerie ancora da smaltire, ulteriore freno alla ricostruzione”

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Sisma, la denuncia del sindaco Alemanno: “A Norcia macerie ancora da smaltire, ulteriore freno alla ricostruzione”

Redazione
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Norcia subito dopo il terremoto

NORCIA – Non solo i ritardi di una burocrazia che blocca la partenza di qualunque cantiere, ci sono ancora i postumi del sisma, a tre anni dalle scosse, a frenare la ricostruzione. La denuncia è del sindaco di Norcia Gianni Alemanno.

Una denuncia che suona come un atto di accusa: “La difficoltà di smaltire le macerie private del sisma rischia di paralizzare ulteriormente la ricostruzione ed è per questo che propongo di conferirle nel sito di stoccaggio di Misciano in attesa che altri impianti trovino collocazione a Norcia”.

Affidato Lo fa a pochi giorni dall’incarico affidato di nuovo dalla Regione Umbria alla Vus-Valle umbra servizi per lo smaltimento dei detriti ‘pubblici’. “Finalmente – dice Alemanno – si può riprendere il lavoro di svuotamento delle nostre chiese e di tanti altri edifici, ma non risolve la questione annosa delle macerie private, il cui smaltimento è a totale carico dei cittadini”. Per spiegare cosa sta accadendo nello smaltimento delle macerie, Alemanno si affida ad un esempio. “Prendiamo – dice – due case adiacenti che devono essere demolite perché irrimediabilmente lesionate dal terremoto: una si affaccia su una strada pubblica, l’altra è in una zona più interna. Sulla prima scatta un’ordinanza di demolizione da parte del Comune perché costituisce un pericolo per l’incolumità pubblica e questo fa sì che la demolizione e la rimozione delle macerie sarà a carico dello Stato, l’altro alloggio, non oggetto di ordinanza, deve invece essere demolito a spese del privato che deve anche farsi carico del trasporto dei detriti”. Una differenza di trattamento che Alemanno ritiene non giusta “dato che le macerie sono identiche ed entrambi gli ipotetici cittadini hanno subito lo stesso danno”.