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Sisma, la comunità spoletina si affida a San Ponziano

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Sisma, la comunità spoletina si affida a San Ponziano

Redazione
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SPOLETO – “Siamo qui per una celebrazione speciale nel ricordo di San Ponziano, patrono di Spoleto e dell’intera Archidiocesi, invocato come protettore dalle minacce naturali, tra cui il terremoto». Con queste parole l’arcivescovo mmonsignor Renato Boccardo ha avviato, nella sera di mercoledì 9 novembre, la celebrazione eucaristica nella palestra dell’oratorio della parrocchia del Sacro Cuore a Spoleto (la chiesa è inagibile, ndr) pensata – come spiegato dal Presule – «per chiedere al Santo martire spoletino di ottenere da Dio un intervento sulle forze della natura che hanno stravolto in questi due mesi il nostro territorio diocesano, prevalentemente la Valnerina ma anche la città di Spoleto».

Di fianco all’altare era stata sistemata la reliquia del Santo, il cranio, eccezionalmente uscita dalla Basilica a lui intitolata. Col Vescovo hanno concelebrato diversi sacerdoti, tra cui il Vicario generale mons. Luigi Piccioli e il parroco del Sacro Cuore mons. Alessandro Lucentini. Presente in fascia tricolore il sindaco Fabrizio Cardarelli. Tantissime le persone accorse, tanto che la palestra non è riuscita a contenerle. Una risposta della gente al di sopra di ogni aspettativa. La liturgia è stata animata dalla corale del Vicariato urbano. Un silenzio orante si è percepito quando l’Arcivescovo ha chiesto a tutti i presenti di raccogliersi in preghiera per «i nostri fratelli e le nostre sorelle della Valnerina che hanno perso tutto e vivono nella paura, nello smarrimento, nella sfiducia. A Dio, per intercessione di S. Ponziano, chiediamo che torni presto sulle nostre valli e nelle nostre città serenità e pace, sia interiore che esteriore, e che termini questo momento di trepidazione». Nell’omelia, poi, l’Arcivescovo ha sottolineato come il terremoto «ci fa sperimentare fragilità e impotenza. Ma noi cristiani, nonostante ciò, se ci fidiamo di Dio siamo in buone mani e il sisma può diventare un’occasione per misurare il nostro tempo, la nostra vita, per riflettere per cosa vale veramente la pena affannarsi. Quante volte – ha proseguito – le nostre giornate sono avvelenate da cattiveria e invidia; poi, arriva il terremoto e tutto svanisce. Siamo allora chiamati ad impegnarci per costruire il nostro edificio interiore con serietà, per essere fedeli al progetto di Dio per la nostra vita, come fece S. Ponziano. A lui, nostro protettore, chiediamo di sorvegliarci, di pregare per noi, di intervenire presso il Padre affinché il terremoto si calmi. S. Ponziano, ottieni consolazione e speranza per quanti soffrono a causa del sisma!». Al termine della celebrazione, i presenti hanno baciato, in segno di venerazione, la reliquia del Santo. E domenica 13 novembre prossimo in Cattedrale, alle 16.00, l’Arcivescovo celebrerà la Messa per la conclusione dell’Anno Santo della Misericordia: anche in quella occasione sarà presente la reliquia di San Ponziano.

Intanto, nella mattinata di venerdì 11 novembre, intorno alle 9.30, mons. Boccardo accoglierà a Norcia il cardinal Luis Antonio Tagle, arcivescovo metropolita di Manila (Filippine) e presidente di Caritas Internationalis. E proprio a motivo di questo ultimo servizio che svolge in seno alla Chiesa Universale il Porporato, in questi giorni a Roma, sarà in Valnerina per individuare possibili forme di sostegno alla popolazione. Terminato l’incontro col Cardinale, il Presule si recherà in visita alla gente e alle chiese dell’Altipiano di Avendita di Cascia.

In questi giorni, infine, l’Arcivescovo ha ricevuto la disponibilità da parte della direzione dei Musei Vaticani di avere in loco, gratuitamente, una squadra di restauratori per riportare le opere d’arte prelavate dalle chiese crollate o lesionate al loro antico splendore. Mons. Boccardo ha informato di ciò la Soprintendente Marica Mercalli, che si è detta favorevole a questa preziosa collaborazione.