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Sisma, in Valnerina prima notte fuori dalle case: si dorme nelle palestre a Preci e Norcia. Da mercoledì 700 scosse

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Sisma, in Valnerina prima notte fuori dalle case: si dorme nelle palestre a Preci e Norcia. Da mercoledì 700 scosse

Redazione
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Alcuni sfollati a Preci (foto Reuters)

PERUGIANon c’è pace per la martoriata e bellissima zona appenninica tra Marche e Umbria colpita già il 24 agosto. Il sisma non concede tregua e con le prime luci del giorno la situazione sulle strade e sugli edifici, specie quelli più vecchi, e sui beni architettonici, si svela in tutta la sua gravità.

[VEDI : Propagazione della scossa delle 21.18 ]

Nasce durante i crolli  Durante i crolli, in seguito alle scosse del terremoto, è nata una bambina. I genitori si stavano recando verso l’ospedale di Città di Castello, ma i medici li hanno raggiunti con l’ambulanza. Il parto è andato bene: la bimba si chiama Taji e pesa 2,8 chili.

Prosegue lo sciame  Dopo le forti scosse della serata di mercoledì, la terra non ha smesso di tremare. Proseguono, infatti, senza sosta le scosse di terremoto. Dalle 19.10 di ieri, complessivamente registrate oltre 200 repliche, una trentina delle quali oltre i 3 punti di magnitudo (Fonte Ingv). La più forte di quelle registrate all’alba di stamane, giovedì, dall’Ingv, si è verificata alle 5,19 di magnitudo 4.4 in provincia di Macerata, mentre altre 36 ne sono state segnalate dalla sala simica dello stesso Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’ultima, di magnitudo 3.2, e’ avvenuta sempre in provincia di Macerata alle 7,48, ad una profondita’ di 10 chilometri. Sulle zone colpite, durante tutta la notte – come se non bastasse – è caduta una pioggia ininterrotta, rendendo la situazione ancora più complicata. In queste ore, alla pioggia si è sostituito un vento di tramontana. Ultima scossa di una certa intensità, 4.4, è stata registrata alle 10.40 del 27 ottobre con epicentro a Collescille, frazione del comune di Preci. Nuova scossa alle ore 19.25, magnitudo 4.2 epicentro nella frazione nursina di Piè del Colle, profondità 8.6 chilometri. Durante la notte fra giovedì e venerdì si sono susseguite circa 100 scosse, la maggior parte con una magnitudo compresa tra il 2.5 e il 3.5. In tutto, dalla prima forte scossa del 26 ottobre, si verificati 700 eventi sismici.

Stato di emergenza. Dopo una informativa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Consiglio dei ministri ha adottato una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso agli eventi sismici che hanno colpito ieri le Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per destinare 40 milioni di euro e consentire al Capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite.

Terni, numero utile È in funzione il numero telefonico 0744 549821 per segnalare alla Protezione Civile comunale (Corso del Popolo, 3° piano del nuovo palazzo comunale) eventuali danni derivanti dal sisma che mercoledì sera ha colpito l’Italia Centrale.

L’azione dei vigili del fuoco In Valnerina si stanno verificando gli edifici in cui i vigili del fuoco avevano eseguito interventi per la messa in sicurezza. E’ quanto si legge in una nota della direzione regionale vigili del fuoco Umbria nella quale si aggiunge che “immediatamente dopo la prima scossa di ieri sera il personale che opera presso il campo base di Norcia (circa 50 unita’), insieme alla squadra del distaccamento vigili fuoco volontario di Norcia, ha effettuato una serie di attivita’ nel comprensorio di Norcia, comprese le frazioni di S. Pellegrino, di Campi e di Castelluccio dove e’ stato portato soccorso anche ad una persona disabile. Altre squadre si sono recate a Preci dove si erano verificati alcuni crolli parziali, anche di edifici gia’ danneggiati. Su disposizione del direttore regionale e’ stato disposto il raddoppio dei turni per il personale del Comando di Perugia, compresi quei distaccamenti di vigili del fuoco nelle zone da cui sono pervenute molte richieste da parte dei cittadini (comprensori di Foligno e di Spoleto). Una sezione operativa composta da 11 uomini e tre mezzi dal Comando di Terni e’ stata inviata a Norcia per effettuare le prime verifiche. Nella notte alcuni mezzi vigili del fuoco hanno inoltre provveduto a liberare dai massi caduti la strada per Triponzo che risulta danneggiata in piu’ punti. Oggi l’attivita’ prosegue con analogo potenziale operativo con l’impegno delle squadre di vigili del fuoco a Norcia, a Preci, a Foligno, Spoleto ed Assisi per verifiche di stabilita’ degli edifici. Alla sala operativa del 115 continuano a pervenire numerose richieste da parte dei cittadini dei diversi comuni della provincia, Perugia compresa.

Viabilità, riaperta la Tre Valli Umbre Anas comunica che è stata riaperta a senso unico alternato la strada statale 4 ‘Salaria’ a Pescara del Tronto nel territorio di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, chiusa in via precauzionale ieri sera, in accordo con la Protezione Civile, a causa del sisma che ha colpito la zona. Riaperta al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” (Spoleto-Norcia), chiusa nella serata di ieri in località Biselli, tra Cerreto di Spoleto e Serravalle (PG), in seguito alla caduta di alcuni massi provocata dal sisma . Il tratto resta monitorato dal personale Anas presente sul posto. Risultano danneggiate la strada provinciale 209 per la caduta di un masso voluminoso all”altezza di Triponzo e la provinciale 476 che collega Preci a Norcia e la statale 485 per uno smottamento dentro la galleria.

Sfollati, autorità già in zona  Nei centri più colpiti sono centinaia gli sfollati, complessivamente migliaia; molte persone hanno passato la notte in auto, all’addiaccio, o nei primi ripari organizzati dalle autorità e dagli enti preposti.

[LEGGI ANCHE: Sisma, Errani ai sindaci: “Scosse non ci piegheranno, ripartiamo dalle comunità” ]

Tra coloro che hanno visitato i luoghi colpiti, anche Gianpiero Bocci, sottosegretario al ministero dell’Interno, accompagnato dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Marco Frezza e dal comandante del COA Gianfrancesco Monopoli. Bocci ha incontrato  il sindaco  Nicola Alemanno per capire le problematiche e le necessità incombenti del comune nursino già profondamente ferito dal sisma del 24 agosto scorso.

Si dorme nelle palestre Si è trattato anche di un incontro operativo per affrontare la nuova emergenza a partire dall’inagibilità dell’ospedale civico, dalla chiusura delle scuole nei prossimi giorni, dal riallestimento dei centri di accoglienza nel palazzetto del Tennis e nella palestra B1 a Norcia oltre che a Campi ed Ancarano;  dai sopralluoghi e dalle demolizioni da effettuare per mettere in sicurezza le persone; dalla quantificazione dei danni ai beni culturali, all’edilizia pubblica e privata. Va assolutamente impedita – è stato detto nel corso dell’incontro – la chiusura delle Porte di accesso alla città: per questo motivo i Vigili del Fuoco interverranno tempestivamente sia a Porta Ascolana che a Porta Massari mentre, per quanto riguarda Porta Romana, nelle prossime ore si terrà un incontro con la competente Soprintendenza. Oltre alla Marini, Bocci e Barberini, presente anche il sottosegretario alle infrastrutture Riccardo Nencini.

Alla struttura sportiva “Palatenda” sono disponibili già da questa sera 30 posti letto allestiti. Possono essere aggiunti in caso di necessità altri 70 posti per una capienza massima di 100.

Posti letto per sfollati a Spoleto dove è inagibile parzialmente una residenza anziani. Una ordinanza firmata dal sindaco Fabrizio Cardarelli certifica l’inagibilità temporanea di alcuni spazi nel primo e secondo piano di Casa Marini, immobile destinato a Residenza Protetta per anziani non autosufficienti. La decisione è stata presa a seguito di sopralluoghi effettuati stamani che hanno evidenziato “un ampliamento dell’area interessata da potenziale pericolo per l’incolumità delle persone”. Le 26 persone ospiti di Casa Marini saranno trasferite in altra sede.

Norcia  Nella città di San Benedetto moltissime persone hanno passato la notte fuori casa. Evacuato per precauzione, anche se non sembra aver subito danni particolari, l’ospedale. Una decina di pazienti sono stati trasferiti in quello di Spoleto. La protezione civile della Regione sta predisponendo le tende per accogliere chi ha lasciato le abitazioni. Comunque nuovi crolli a Norcia. Calcinacci caduti dalla chiesa della Madonna delle Grazie. Il sisma non ha risparmiato la magnifica chiesa di San Salvatore di Campi Basso, totalmente distrutta dalla scossa.

Ospedale di Norcia parzialmente inagibile, 12 pazienti trasferiti a Foligno  L’ospedale di Norcia, dopo le ultime verifiche tecniche, è stato dichiarato inagibile nella parti relative all’aree degenza, medicina, chirurgia, diagnostica, prelievi, ambulatori, sale chirurgiche”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità, alla Coesione sociale e al welfare, Luca Barberini, che ieri ha effettuato un sopralluogo nelle aree terremotate della Valnerina, visitando in particolare il presidio ospedaliero di Norcia, che dopo gli eventi sismici di ieri  è stato parzialmente evacuato, con il trasferimento di 12 pazienti nel nosocomio di Foligno. “Per il momento – spiega Barberini- resta agibile l’area del pronto soccorso. Nel pomeriggio, terremo una riunione tecnico-operativa per garantire la funzionalità dei servizi necessari, mentre sono state subito raddoppiate le risorse per le attività di pronto soccorso”.

Preci Il comune di Preci e” completamente isolato, con la sede comunale inagibile. Il Centro operativo comunale di Preci e’ stato trasferito dal centro storico in una delle due strutture della Caritas che ospitano anche la popolazione evacuata. Nessun danno alle persone. I volontari attivati sono 23 su Preci, Norcia e Monteleone di Spoleto. Sono stati distribuiti cibi e bevande alla popolazione. “Nel nostro comune non ci sono nè morti nè feriti“, ha detto il vicesindaco Masciotti. “Alcune frazioni ora sono isolate. Un masso si è staccato dalla montagna e la strada per Norcia bloccata”, ha proseguito. Nel centro della Valnerina si segnalano numerosi crolli nel centro storico. Danni gravissimi all’abbazia di Sant’Eutizio, il rosone della quale è completamente crollato. Tantissime le persone che nonostante il maltempo, per paura del susseguirsi di nuove scosse, hanno deciso di passare la notte fuori dalle proprie abitazioni.

Visso  Transennato e presidiato dalle forze dell’ ordine il centro di Visso, uno dei Comuni piu’ colpiti dal terremoto di ieri, anche in funzione anti-sciacalli. A Visso, il sisma delle ultime ore ha provocato il crollo di parte della facciata del palazzo dei Governatori, costruito nel 1100, che ospita il cineteatro comunale; danni anche per il palazzo dei Priori, sede del Municipio. Crollata la chiesa di Sant’Antonio, del XIV secolo. Il centro storico e’ inagibile. E’ ancora bloccata, infatti, la statale Valnerina, sia in direzione Roma che in direzione Norcia, a causa dei massi caduti dalla montagna. Grave la situazione anche a Ussita dove, secondo il sindaco Marco Rinaldi, “l’80% delle case sono inagibili”.

Ussita  I danni maggiori si registrano però nella città marchigiana di Ussita, nota località sciistica, come anche quella dell’epicento. Sono più di 200 gli sfollati nel centro montano marchigiano, molti i crolli che hanno colpito gli edifici più antichi. Isolata la frazione di Casali, timori per frane sulle strade della zona. Anche nel paese umbro, crolli per case ed antichissimi edifici di culto (danneggiata l’abbazia di Sant’Eutizio).  Il sindaco ha sottolineato in diretta come non si registrino morti e feriti, ma numerose case sono crollate e diverse frazioni sono irraggiungibili: “Il nostro paese è finito”, ha dichiarato. È un uomo di 73 anni residente a Tolentino l’unica vittima indiretta del sisma. L’anziano – secondo quanto riporta l’Ansa – avrebbe perso la vita a causa di un arresto cardiaco dovuto allo shock subito dopo una delle forti scosse che si sono verificate in serata.

Due ‘botte’ forti nella serata di mercoledì La terra trema ancora. Due scosse, una più forte dell’altra hanno terrorizzato ancora una volta le zone colpite dal sisma del 24 agosto. Dopo il sisma di magnitudo 5,4 avvenuta alle 19.11, un altro terremoto del 5.9 ha avuto luogo alle 21,22, epicentro nei comuni maceratesi di Castelsantangelo sul Nera e Ussita, situati a pochissimi chilometri dal confine umbro. Oltre a Umbria e Marche, i sismi sono stati sentiti in modo nitido anche in Abruzzo, Lazio e Toscana.

Marini: “Duro colpo” “Siamo tornati in una fase di assoluta emergenza, e per di più con un livello di danneggiamento ancor più ampio e diffuso. Quindi, dobbiamo ora ricominciare daccapo, pensando ora prima di tutto all’assistenza alle persone ed alla loro sicurezza, cercando soluzioni nel breve e medio periodo che siano le più confortevoli possibili”, questo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, dopo i sopralluoghi di stamani. Per la presidente Marini, dunque, questa nuova crisi sismica ha rappresentato “un duro colpo, proprio nel momento in cui stavamo per uscire dall’emergenza per avviarci alla fase della ricostruzione”. “Questo terremoto – ha detto ancora Marini – ha anche colpito duramente tutto il nostro patrimonio artistico e religioso, con danni ingentissimi ai simboli della storia dell’arte e dell’architettura di questa terra. Ciò impone che vengano adottate misure ben più efficaci, che consentano interventi di tutela di questo straordinario patrimonio che siano più spediti ed in grado di poter preservare al meglio questa inestimabile ricchezza”.

Nuovo incontro con Errani Per le ore 18 a Norcia è stato convocato un incontro con tutti i sindaci interessati dagli eventi sismici, con la presidente della Regione, il commissario Errani, il capo del Dipartimento della Protezione civile Curcio e il prefetto di Perugia Cannizzaro.

Arriva l’Esercito Per monitorare costantemente l’emergenza nelle zone colpite, l’Esercito ha messo a disposizione alcuni droni dotati di visione notturna. Inoltre, si stanno trasferendo verso l’Umbria macchine per il movimento terra dei reparti del genio, che faranno base a Spoleto.

L’attività del Soccorso alpino e speleologico Sono stati 10 i mezzi e 35 i tecnici volontari, messi subito in campo nelle zone colpite dal sisma della sera del 26 ottobre, come servizio di urgenza emergenza e poi come supporto alla popolazione, con controlli che hanno interessato tutta la Valnerina, per poi convergere a Camerino dove si ipotizzava una situazione particolarmente delicata. Preci, Cascia, Norcia, Cerreto di Spoleto, Visso, Ussita, alcune delle aree perlustrate dai Tecnici Volontari del SASU per dare assistenza e verificare l’incolumità delle popolazioni e dare supporto ai colleghi del Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Frane, crolli e smottamenti sono state registrate in serata dopo la prima scossa di magnitudo 5.4. In serata il presidente Guiducci in accordo con il sindaco di Ferentillo Paolo Silveri, ha messo a disposizione della popolazione il Centro regionale di formazione del Sasu “Cristiano Parasecolo” dotato di oltre 30 posti letto, una cucina e servizi igienici.

Scuole Dopo i sopralluoghi in giro per l’Umbria, per domani riaprirà la gran parte delle scuole presenti nella provincia di Perugia. Si torna in classe a Città di Castello, Magione, Assisi, Montone, Umbertide, Gubbio e Marsciano. A comunicarlo sono state le rispettive amministrazioni comunali. A Perugia resteranno chiuse due scuole sulle 112 presenti.  A Cascia il sindaco Gino Emili ha deciso la chiusura di tutte le scuole presenti nel comune fino al prossimo 3 novembre. A Foligno alunni a casa anche venerdì e sabato. Stessa situazione a Spoleto. “A  Cascia, Cerreto di Spoleto,  Cannara, Foligno,  Monteleone di Spoleto,   Norcia, Preci,  Sant’Anatolia di Narco,  Scheggino,  Sellano,  Spoleto e   Vallo di Nera   le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse anche nelle giornate di domani 28 ottobre e dopodomani 29 ottobre, così da consentire il prosieguo delle attività di sopralluogo”: lo ha annunciato l’assessore regionale all’istruzione, Antonio Bartolini. Fino a lunedì prossimo non si tornerà a scuola neanche a Gualdo Tadino e Costacciaro.

Dalla Provincia di Terni comunicano che è prevista per domani mattina la regolare riapertura delle scuole nei comuni del territorio rimaste chiuse precauzionalmente oggi. I sopralluoghi svolti e le verifiche effettuate hanno dato esito negativo non evidenziando criticità tali da consigliare l’allungamento del periodo di chiusura. L’assenza di danni alle strutture ha permesso alle amministrazioni comunali di confermare la sussistenza degli standard di sicurezza per studenti ed insegnanti.

Riaprono le scuole a Terni venerdì Sono 25 i tecnici comunali da questa mattina impegnati nella verifica delle oltre 60 scuole. Una verifica che si è resa necessaria alla luce del nuovo evento sismico che nella serata di ieri ha interessato l’Italia Centrale. Le verifiche puntano a comprendere se le nuove scosse hanno prodotto danni significativi e se il quadro già certificato a seguito del 24 agosto – che comunque non aveva portato all’inagibilità di alcuno edificio – abbia subito peggioramenti. I tecnici nel corso del loro lavoro, sono stati raggiunti dagli assessori alla Protezione Civile comunale Stefano Bucari e da quello della Regione, il vicepresidente della Giunta Fabio Paparelli. In particolare i due assessori hanno visitato la Oberdan, la elementare Matteotti, la media Marconi. Con loro anche i tecnici comunali che si occupano degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione.

Gli assessori Fabio Paparelli (a sinistra) e Stefano Bucari

Gli assessori Fabio Paparelli (a sinistra) e Stefano Bucari

Dunque, le scuole di ogni ordine e grado di Terni, venerdì 28 ottobre, saranno aperte, svolgeranno regolarmente l’attività didattica. Il sindaco Di Girolamo ha firmato un nuovo provvedimento che revoca l’ordinanza che aveva emesso al seguito dell’evento sismico di ieri sera per consentire ai tecnici di effettuare i sopralluoghi che si sono conclusi nel primo pomeriggio di oggi. Nell’incontro organizzato dalla prefettura è emerso che a Terni, fino ad ora, non si registrano danni, legati al sisma, ad edifici pubblici e privati. “Dalle accurate ricognizioni effettuate – dichiara Di Girolamo – non sono emerse situazioni di inagibilità, ci sono dunque le condizioni per riprendere l’attività didattica. Complessivamente abbiamo ben presente il quadro della situazione degli edifici scolastici, confermiamo l’impegno del Comune per affrontare le situazioni legate all’ordinaria e alla straordinaria manutenzione”.

 

(Servizio in aggiornamento)

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