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Sisma in Umbria, il consiglio regionale dice sì alla legge sulla ricostruzione

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Sisma in Umbria, il consiglio regionale dice sì alla legge sulla ricostruzione

Redazione
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PERUGIA – Il consiglio regionale ha approvato a maggioranza (13 sì di Pd-SeR, Misto RP, Misto MdP; 7 astensioni di FI, FdI, Misto Umbria Next, lega, M5S)le “Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016”, predisposte dalla Giunta di Palazzo Donini.

Punti centrali Punti centrali della legge sono la riduzione della vulnerabilità sismica e il rafforzamento della percezione di sicurezza delle popolazioni. Viene poi affrontato il tema delle delocalizzazioni, laddove le condizioni delle aree di sedime attuali di edifici e insediamenti non siano in grado di garantire sicurezza o per incrementare la sicurezza degli insediamenti e degli spazi pubblici. Per tutti i comuni del cratere un migliore raccordo con la pianificazione di protezione civile. Particolare attenzione viene posta alla ripianificazione, per riqualificare e mettere a sistema le aree trasformate a seguito del sisma e delle attività svolte nella fase di emergenza. Previsto il ‘Master plan’ per lo sviluppo della Valnerina e Spoleto utile a raccordare la fase di ricostruzione con quella dello sviluppo delle aree maggiormente colpite;

Emendamento Spoleto Gli emendamenti dei consiglieri Brega, Leonelli e Chiacchieroni (PD): inserimento porzioni di territorio maggiormente colpite dal sisma nella disciplina urbanistica prevista per i comuni più colpiti della Valnerina; previsione di un Masterplan per lo sviluppo del comune di Spoleto. Approvati due emendamenti di Attilio Solinas (Misto-Mdp) rispetto alle funzioni dell’Osservatorio e sulla necessità di pubblicità e trasparenza sulle varie procedure. Ok anche agli emendamenti dei consiglieri Chiacchieroni (PD), Rometti (SeR) e Solinas (Misto-MdP) su: fruizione del diritto alla casa in linea con le dinamiche e i bisogni dei territori comunali di riferimento; incremento del 30 per cento della Suc di edifici destinati al ricovero di animali e spazi connessi all’attività zootecnica, per innalzare benessere animale.

Emendamenti respinti Respinti gli emendamenti del consigliere Emanuele Fiorini che si proponevano di: ricomprendere anche il Comune di Spoleto nei benefici dedicati alle aree più colpite del cratere; incrementare del 40 per cento la Suc di edifici destinati al ricovero di animali e spazi connessi all’attività zootecnica, per innalzare benessere animale e favorire visite turistiche aziendali. No anche a quelli dei consiglieri Fiorini e Mancini contrari alla trasformazione di Umbria salute in Umbria salute e servizi. Bocciati anche quelli del consigliere Roberto Morroni (FI) su: inserimento del Comune di Spoleto nel Master Plan per lo sviluppo; introduzione dell’intesa preventiva tra Regione e Comuni per l’individuazione dei centri storici e borghi caratteristici.

Sì agli odg Approvato all’unanimità il documento firmato da Chiacchieroni, Fiorini, Liberati, Morroni, Ricci e Rometti che chiede alla Giunta regionale di “inserire nel ‘Masterplan per lo sviluppo della Valnerina e del Comune di Spoleto’ una specifica modifica del Piano regionale dei trasporti che preveda il miglioramento del collegamenti in Valnerina, in particolar modo lo svincolo per Cascia, il collegamento con la Foligno-Civitanova via Sellano all’altezza di Scopoli e tutti gli altri interventi volti a favorire il raggiungimento dei territori della Valnerina, indicati dagli Enti locali, dall’Assemblea legislativa e dai soggetti interessati”. Unanime parere positivo anche per il testo firmato da Rometti, Solinas, Chiacchieroni e Ricci che chiede alla Giunta regionale la “riorganizzazione organica delle competenze delle società oggetto della legge regionale n. 9/2014, nonché di salvaguardare l’occupazione e la professionalità del personale di Umbria digitale e di individuare le risorse economiche, umane e professionali necessarie allo sviluppo dell’Agenda digitale della Regione Umbria”.

La presidente In aula la presidente e vicecommissario per la ricostruzione, Catiuscia Marini ha sottolineato come “esiste una diversa gravità per i comuni più pesantemente danneggiati, come Castelluccio e San Pellegrino, e in questi casi non ci può essere ricostruzione solo con la normativa edilizia esistente: quindi il ddl innova e dedica una norma speciale per fronteggiare alcuni aspetti urbanistici. Ad esempio Norcia aveva appena adottato, prime del sisma, il nuovo Piano regolatore, che ora non è più attuabile. Nel ddl definiamo una normativa tecnica, che lavora soprattutto per dettare una tempistica ridotta, altrimenti la ricostruzione non potrebbe ripartire, ma ci sono anche disposizioni di natura edilizia e di sviluppo economico, che credo rappresentino complessivamente un valore aggiunto per i territori colpiti dal sisma in Umbria, prima regione a dotarsi di norme speciali”.

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