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Sisma, l’allarme: “In Umbria c’è un calo del 60% dei flussi turistici”

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Sisma, l’allarme: “In Umbria c’è un calo del 60% dei flussi turistici”

Redazione
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Turisti nel centro storico di Perugia

PERUGIA – Turismo giù del 60% in Umbria dopo il terremoto del 30 ottobre. Questo il dato impressionante fornito da Federalberghi. “Tutto il sistema turistico ricettivo – ha affermato il vicepresidente di Federalberghi della provincia di Perugia, Andrea Barberi -, senza considerate le zone rosse naturalmente chiuse e includendo invece tutti i comuni fuori anche dagli epicentri, sta soffrendo gravemente”. “L’area colpita dal terremoto – ha sottolineato Barberi – e’ limitata alla Valnerina, con Norcia, Preci e Cascia tra le zone interessate, e quindi e’ necessario fotografare bene la realta’, perche’ la zona e’ piccola per abitanti ed estensione e in tutti gli altri luoghi della regione il Terremoto, che si e’ sentito poi in tutta Italia, non ha fatto danni”. In Valnerina ‘si lavorera’ fin da subito – ha affermato ancora Barberi – per rimettere in piedi un territorio importante dal punto di vista turistico, ma e’ per il resto dell’Umbria che fin da oggi bisogna dire come stanno effettivamente le cose perche’ nell’immaginario collettivo sembra che tutta la regione sia terremotata”. “La prova provata che il resto dell’Umbria e’ agibile e tranquillo – prosegue – e’ il fatto che la Regione ci ha chiesto di accogliere gli sfollati nelle strutture ricettive del Trasimeno e del Perugino”.

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