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Sisma, il presidente Cei Bagnasco a Norcia: “Da San Benedetto forza per ripartire”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Sisma, il presidente Cei Bagnasco a Norcia: “Da San Benedetto forza per ripartire”

Emanuele Lombardini
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Il Cardinale Bagnasco in visita a Norcia

NORCIA– Un pensiero di speranza e anche un segnale della vicinanza della Chiesa alle popolazioni colpite dal sisma. Questo il senso della visita del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco nelle zone terremotate. Il presule ha visitato dapprima il campo base di San Pellegrino di Norcia, dove ci sono ancora 20 sfollato. Bagnasco è entrato nel tendone della tendopoli per parlare con le persone del posto.  Fra queste una donna anziana alla quale ha regalato un rosario  un rosario del Papa.Il presidente della Cei si è  poi soffermato con alcuni residenti rimasti nella frazione, cercando di capire quali sono le necessità e molti hanno a lui indicato la voglia di restare, nonostante le preoccupazioni per il proseguimento dello sciame sismico, che si è fatto sentire anche questa mattina.

Successivamente ha visitato la zona rossa del centro storico di Norcia,  varcando l’accesso tra le mura dall antica Porta Romana. Accompagnato dall’arcivescovo di Spoleto, Renato Boccardo, il capo della Conferenza episcopale italiana ha attraversato corso Sertorio per arrivare a piazza San Benedetto. Qui e’ stato informato dei vigili del fuoco sullo stato attuale della Basilica di San Benedetto distrutta dal sisma del 30 ottobre: resta in piedi solo la facciata. Attorno a lui in cordone di forze dell’ordine e vigili, mente tutte le attività commerciali e gli alberghi sono chiusi. Assenti le autorità locali.

“Non abbandonare questa gente, ricostruire”. Il cardinale Bagnasco ha voluto ricordare la necessità che le persone non abbandonino i luoghi colpiti dal terremoto. E perché questo accada è importante puntare alla ricostruzione, garantendo lavoro e case. “Ho trovato devastazione e luoghi fantasma – ha affermato il cardinale Bagnasco, dopo la visita nel centro storico semidistrutto di Norcia -. Ma ho toccato con mano anche la determinazione e la volontà della gente di continuare a essere qui. Se la gente si sente abbandonata, è finita. E questo non può accadere. La Chiesa ma sopratutto le autorità civili e la politica devono impegnarsi perché ciò non avvenga. Le chiese devastate dal terremoto prima che luoghi di arte sono nel cuore della gente, fanno parte della loro anima. Pertanto ci deve essere attenzione per questi simboli della identità locale e anche nazionale”.

Aiuto in San Benedetto. “Vedendo la Basilica di San Benedetto crollata, ho pensato ai miei confratelli e vescovi europei, e a quello che possono fare. Ma anche e soprattutto ho pensato alle condizioni attuali dell’Europa, di fronte alle crisi più serie del presente, dal terremoto all’immigrazione. Se essa vuole sopravvivere – ha affermato Bagnasco – deve recuperare le sue radici storiche e morali, ricominciando dalle sue fondamenta. Sono poi i governi locali, dei vari paesi, che devono risolvere le emergenze più gravi del momento ognuno per la sua parte E San Benedetto può aiutarci in questo” ha concluso, riferendosi al fatto che San Benedetto è patrono d’Europa. La visita si è conclusa con un pranzo con gli sfollati della frazione di Ancarano.

Boccardo:”Chiese tutte danneggiate”. Con i cronisti ha parlato anche il vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. “Tutte le chiese della diocesi di Spoleto e Norcia sono danneggiate- ha detto il presule-  Se si poteva fare qualcosa per metterle in sicurezza? Posso soltanto dire che dopo tante segnalazioni e tanti sopralluoghi non è stato fatto nulla. Ritengo che in questi casi non debba prevalere la burocrazia ma occorre facilitare tutte le operazioni, nel rispetto delle leggi e delle procedure, per consentire di alleviare le sofferenze della gente e per avviare in tempi rapidi la ricostruzione, in particolare quella delle abitazioni, ma anche dei luoghi di culto”.

Boccardo ha poi ricordato che ieri, nella riunione tra i vescovi italiani e il Governo, e” stato deciso di realizzare quanto prima un luogo di culto e di preghiera in ogni località colpita dal sisma, “un luogo – ha spiegato l”arcivescovo – che sia anche un punto di aggregazione per le comunita”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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