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Sisma, il Comune di Narni avvia la verifica su 10mila edifici. Bruschini polemico

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Sisma, il Comune di Narni avvia la verifica su 10mila edifici. Bruschini polemico

Andrea Giuli
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NARNI – Sono 10mila le abitazioni che verranno controllate dal Comune di Narni per accertare la stabilità delle strutture dopo il terremoto del 24 agosto.

Lo ha comunicato il vicesindaco con delega all’urbanistica, Marco Mercuri, che ha anticipato l’avvio delle attività di verifica sugli edifici privati del territorio comunale. Mercuri rende nota anche la decisione di costituire un apposito capitolo di spesa nel bilancio comunale dedicato alle verifiche di staticità e sicurezza degli edifici pubblici. Tra questi le scuole, palazzo del Podestà, sede del Comune, e le altre sedi che ospitano servizi pubblici.

“Crediamo di essere in grado di dare, con le nostre strutture – spiega il vicesindaco – anche consigli ed indirizzi, per verificare la consistenza delle abitazioni private e per capire il da farsi. Ci saranno delle direttive chiare e valide per tutti e si eseguiranno lavori dove effettivamente necessario. Si tratta di un’operazione – aggiunge Mercuri – ovvia e normale e che l’amministrazione avrebbe fatto anche senza l’intervento delle minoranze. Ora – conclude ci stiamo muovendo per capire anche tecnicamente quello che serve. Vogliamo che la nostra città sia più sicura per tutti”.

Nelle ore scorse, il consigliere comunale di FI a Narni, Sergio Bruschini, aveva polemizzato con lo stesso Mercuri, definendo la cosiddetta ‘operazione sicurezza’ della Giunta narnese come “il piano casa de noantri”: “Certo assessore, vedremo cosa saprà produrre in questi sei mesi che rimangono alla fine della consiglia tura – scrive Bruschini -. Saremo ben lieti di vedere cose concrete che seguano alle promesse, le voteremo e le appoggeremo. Peccato che ad oggi la gran parte degli edifici ove risiedono i cittadini narnesi e che il suo ufficio controlla non hanno nemmeno l’agibilità, che strutture pubbliche sono state e continuano ad essere utilizzate senza certificati di sicurezza e prevenzione incendi, che il Centro operativo comunale di Protezione civile si trova in uno stabile che in caso di terremoto rimarrebbe isolato, che solo da un anno Narni ha un piano di Protezione civile mai testato operativamente sul campo, che il capitolo di bilancio Protezione civile è coperto con poche migliaia di euro, utili nemmeno a stampare dei volantini informativi, che ancora ci sono cittadini con case lesionate che aspettano i risarcimenti del terremoto del 2000, dimenticato da tutti. Peccato, assessore, che di tempo ne rimane poco o che si sia svegliato troppo tardi. Decenza vorrebbe che almeno non si continuino a fare promesse quando nemmeno il minimo sindacale viene garantito”.

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Andrea Giuli
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