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Sisma, gli agricoltori della Val di Susa abbracciano i loro fratelli di Norcia

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Sisma, gli agricoltori della Val di Susa abbracciano i loro fratelli di Norcia

Redazione
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Gli allevatori di Norcia e della Val di Susa insieme all'arcivescovo Boccardo

NORCIA – Continuano le iniziative di solidarietà di tutti gli agricoltori italiani, verso i propri colleghi delle aree colpite dal sisma. Domenica è toccato agli imprenditori agricoli di Sant’Ambrogio di Torino della Val di Susa, che si sono recati ad Ancarano di Norcia per festeggiare Sant’Antonio Abate, protettore degli animali.

La giornata La giornata è iniziata con una messa officiata dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo, cui è seguita la benedizione degli animali: poi un pranzo per la popolazione del luogo colpita dal terremoto, offerto e cucinato dalla quindicina di imprenditori piemontesi giunti in Umbria “guidati” dal vice presidente di Coldiretti Torino Sergio Barone.

Sostegno subito Quella di domenica scorsa è una delle tante iniziative di solidarietà avviate da Coldiretti in tutta Italia a favore degli agricoltori terremotati. “Con l’arrivo del freddo intenso e con la neve che è caduta sulle zone terremotate – hanno ribadito per l’occasione il presidente e il direttore Coldiretti Umbria, Albano Agabiti e Diego Furia – occorre accelerare per garantire l’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati. Con le temperature a picco e l’aumentare dei disagi per le aziende è importante l’arrivo e il completamento delle strutture previste, per la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. Il maltempo va, infatti, ad aggravare la situazione degli animali, che hanno bisogno di ricoveri con le stalle distrutte o inagibili”.

Solidarietà e impegno Ma secondo Coldiretti serve anche garantire in tempi brevi una sistemazione “a quegli agricoltori e allevatori che hanno avuto le case crollate o lesionate”. Una corsa contro il tempo, conclude Coldiretti che ha visto nei giorni scorsi “diversi agricoltori con i propri trattori collaborare per liberare le strade da neve e ghiaccio, anche per garantire l’operatività, nelle aziende più isolate, degli impianti di mungitura e abbeveraggio, così come della consegna dei prodotti”.

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