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Sisma, ecco freddo e neve: disagi nelle frazioni di montagna. Il caso Todiano

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Sisma, ecco freddo e neve: disagi nelle frazioni di montagna. Il caso Todiano

Andrea Giuli
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Todiano di Preci innevato

TERNI – Cade la prima neve, arriva il freddo vero nelle zone tra Umbria e Marche colpite dal terremoto del 24 agosto e, soprattutto, del 30 ottobre scorsi. Arrivano freddo e neve (anche se, per fortuna, con qualche settimana di ritardo) e, quasi fatalmente, in queste aree terremotate di montagna, i disagi diventano notevoli, grandi.

La denuncia, i disagi Emblematica, in tal senso, è la vicenda che racconta su un gruppo dedicato di Facebook, Letizia Bettini, giovane insegnante a Norcia ma che abita da sempre  (con la sua famiglia) a Todiano di Preci, un’antica frazione a circa 900 metri di altezza, abitata stabilmente da pochissime persone.  “Sei di Preci se, vivendo a Todiano – denuncia sui social Letizia – con le strade chiuse da due mesi ad Abeto e Piedivalle – mi dicono i vigili del fuoco perché il comune non ha inoltrato una richiesta di urgenza, ma ha appaltato il lavoro – per andare a Preci devi passare da Campi, Norcia, Borgo Cerreto, Triponzo (chiusa fino a qualche giorno fa), oppure passare per “via più breve” da Campi, Forca d’Ancarano, Fiano d’Abeto, Montebufo, a meno che, come oggi, non si trovino 10 cm di neve già ai Casali (a pochissimi chilometri da Todiano, ndr). Ogni giorno, per aver scelto di non abbandonare la propria casa (essendo ancora agibile) e di non pesare sulla comunità andando in albergo in zone più comode e meglio servite, devo pagare questo scotto per andare al lavoro, dal dottore, in farmacia, ma la cosa più grave è che avendo genitori ultra ottantenni, cardiopatici, con bombola di ossigeno h24, devo pregare di non avere un’emergenza perché l’ambulanza impiegherebbe troppo ad arrivare. Questa è la situazione – a due mesi dal sisma maggiore – di Todiano, una frazione in cui risiedono solo 4 famiglie (tutte paganti tasse come le decine di altre che non risiedono), ma che ospita una delle maggiori realtà produttive della Valnerina e impiega decine di operai, anche loro costretti a questa triste transumanza”.

Il dibattito, l’attesa Dopo la denuncia di Letizia si è scatenato su FB l’immancabile, acceso dibattito tra residenti nelle frazioni circostanti, con interventi – anche polemici – di alcuni todianesi. E non solo. Certamente, la situazione è complessa in quelle zone. Le priorità, i problemi e le cose da fare sono molti. La burocrazia probabilmente non aiuta. In risposta al post di Letizia, tra le altre, si registra anche la posizione di una consigliera comunale di minoranza che informa che i lavori di sistemazione della strada principale che collega Preci a Todiano termineranno (se tutto fila liscia) appena dopo l’Epifania. Agli abitanti di Todiano – che siano 4 o 40 non importa – non resta che incrociare le dita. E la neve continua a cadere.

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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